La notizia della possibile chiusura della terapia sub intensiva dell’Ospedale civile ‘Iannelli’ di Cetraro, per riconversione in rianimazione Covid, paventata nei giorni scorsi e che aveva fatto sobbalzare l’amministrazione comunale della cittadina tirrenica, ha trovato oggi conferma. Di poche ore fa, la disposizione di servizio, da parte dal Commissario Straordinario Asp di Cosenza Dr. Vincenzo Carlo La Regina e dal Direttore Sanitario Aziendale ASP Cosenza Dr. Luigi Muraca, dell’immediata “sospensione dei ricoveri presso l’HOC di Anestesia e rianimazione del P.O. di Cetraro”, in quanto la stessa verrà convertita in RIANIMAZIONE COVID”. E altresì si dispone che i pazienti ivi ricoverati dovranno essere trasferiti presso le UU.OO. di Rianimazione dello Stabilimento Ospedaliero di Castrovillari e di Rossano.

Non si è fatta attendere la risposta da parte del Sindaco di Cetraro, Ermanno Cennamo, che di concerto con la neo eletta consigliera provinciale, nonché consigliera comunale di minoranza, Gabriella Luciani, e con l’assessore Tommaso Cesareo, già portavoce qualche giorno fa della situazione drammatica in cui versa il nosocomio cittadino, che hanno immediatamente interessato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, in qualità anche di Commissario straordinario della Sanità. Lo stesso, oggi impegnato a Roma proprio in una riunione con il Tavolo Adduce per chiedere risorse, personale e azioni immediate sulla questione sanità e sul piano covid, ha tranquillizzato il primo cittadino, impegnandosi già nella giornata di domani ad ascoltare i sub commissari e l’ASP di Cosenza, per chiedere loro di rivedere tale disposizione.

Da parte sua Cennamo ha evidenziato le forti criticità, più volte espresse, in cui versa lo Iannelli, nonostante rappresenti l’unico presidio ospedaliero civile in tutto il territorio, che da Tortora arriva ad Amantea, senza dimenticare le aree interne. “Depotenziato nelle sue funzioni l’Ospedale di Cetraro – ha affermato il sindaco – rimane l’unico punto di riferimento della costa tirrenica. Pur comprendendo il momento e la situazione che vede l’aumento dei contagi anche nella nostra regione, non è pensabile e quindi accettabile da parte nostra sospendere le attività della terapia sub intensiva e con esse quindi tutte le altre”. “Così facendo non si garantisce il diritto alla salute, – ha chiosato Cennamo – già fortemente compromesso. In questa fase, che vede lo stesso presidente della Regione impegnato in prima persona, nella riqualifica del sistema sanitario e nel riequilibro della rete ospedaliera, bisogna evitare gli sbagli del passato. Una struttura come quella di Cetraro, che gode tra l’altro dell’elisoccorso, va rafforzata e potenziata nelle sue funzioni. Anche se, ormai da un anno, viviamo in uno stato di emergenza dovuto alla pandemia, non possiamo dimenticarci di tutte le altre patologie, che proprio per la mancanza di assistenza, durante questo periodo, sono aumentate. Purtroppo non si muore di solo covid!”

Fabrizia Arcuri