11 GEN, CARIATI – Per far comprendere alle istituzioni a tutti i livelli
che l’Ospedale di Cariati non doveva essere chiuso e che deve quindi essere riaperto, c’è
voluta una pandemia e due anni di emergenza nell’emergenza. Non so cosa ci vorrà per far
capire a tutti che anche questa area della regione aveva ed ha bisogno non di un raddoppio
o di un semplice ammodernamento della ex SS106, i cui progetti presentati dimostrano
scarsa conoscenza dei territori interessati, ma di un’infrastruttura coerente con una visione
di sviluppo turistico, economico e sociale eco-sostenibile.
È quanto ha dichiarato il Sindaco Filomena Greco intervenendo ieri (lunedì 10) all’evento
promosso da Corigliano-Rossano Futura, Basta Vittime, Comitato Magna Graecia sul tema
della nuova S.S. 106, ospitato a Corigliano – Rossano.
Critica rispetto ad iniziative che si ripetono a cadenza periodica ma che – ha ripetuto –
lasciano il tempo che trovano, senza portare a risultati e soluzioni, il Primo Cittadino ha
ricordato alla platea di amministratori e cittadini intervenuti le battaglie e le richieste portate
avanti in questi ultimi mesi dai sindaci.
La disattenzione rispetto alle istanze contenuta nel Decreto Calabria – ha sottolineato – lo
dimostra: non veniamo considerati perché non siamo consequenziali nelle azioni. Dobbiamo
trovare un nuovo modo di fare ascoltare la nostra voce.
Dopo decenni di abbandoni e latitanze istituzionali non dobbiamo e possiamo più
accontentarci di nulla. Abbiamo il sacrosanto diritto – ha proseguito il Primo Cittadino – di
non pensare più alla aritmetica sostenibilità della spesa, ma esigere la realizzazione di quei
megalotti. Oggi da essi dipende lo sviluppo o il definitivo isolamento di questo territorio;
nella consapevolezza – ha concluso la Greco – che la battaglia per il diritto alla salute, alla
giustizia ed alla mobilità non deve avere colore politico, mai.