Si tratta di una misura che consente ad alcune tipologie di persone di rispettare un protocollo diverso rispetto al periodo di quarantena se entrano in contatto con un positivo. Riguarda i vaccinati che hanno già ricevuto la terza dose o il booster, i vaccinati con ciclo completo “primario” da meno di 120 giorni e i guariti dal Covid da meno di 4 mesi.

“Queste tre categorie – fa sapere il governo – se asintomatiche dopo un contatto con un positivo, non devono più mettersi in quarantena, né aspettare il risultato di un tampone per uscire di casa. A loro, si applica una auto-sorveglianza, con obbligo di indossare le mascherine Ffp2 fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al soggetto positivo al Covid-19”. La condizione necessaria per applicare il regime di autosorveglianza è che queste persone, oltre che vaccinate o guarite entro i limiti di tempo, dopo il contatto con un positivo siano asintomatiche.

Alla prima eventuale comparsa dei sintomi, bisogna effettuare un test antigenico rapido o molecolare e, se ancora sintomatici, ripeterlo al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto. Nel caso in cui il test sia effettuato in centri privati abilitati, è necessario trasmettere alla Asl il referto negativo, anche con modalità elettroniche, per determinare la fine del periodo di autosorveglianza.

Se asintomatici, con il regime di autosorveglianza, è obbligatorio indossare la mascherina Ffp2 fino all’undicesimo giorno dall’ultimo contatto con la persona positiva al Covid.

Il periodo di autosorveglianza dura 5 giorni e, sempre se non sono emersi sintomi, non serve un tampone negativo in uscita. Durante il periodo di autosorveglianza, alle persone è raccomandata una soglia di attenzione maggiore per accorgersi di eventuali sintomi. Ma in assenza di sintomi, si può andare ovunque: al lavoro, nei negozi, al supermercato, sempre indossando l’Ffp2 anche all’aperto.

L’autosorveglianza si applica anche a scuola. Alle elementari, con un solo contagio, la classe resta in presenza ma si attiva la sorveglianza con testing di verifica gratuiti. Con due casi si va in Dad. Alle scuole medie e superiori, con un caso è prevista l’autosorveglianza e l’uso in aula delle mascherine Ffp2.

Dopo contatti stretti con un positivo, per i non vaccinati le regole non cambiano: quarantena di 10 giorni e alla fine test molecolare o antigenico negativo per uscire dall’isolamento. Quarantena di 10 giorni e poi tampone anche per chi non ha completato il ciclo vaccinale primario, oppure per chi lo ha completato da meno di 14 giorni. Chi ha completato il ciclo primario da più di 120 giorni, e ha il green pass valido, se è asintomatico deve osservare quarantena di 5 giorni e poi avere un test negativo.