Commercio al dettaglio su Area Pubblica – le Amministrazioni Locali chiariscano

18 GEN, COSENZA – Il Presidente Nazionale CICAS dott. Giuseppe Mazzullo ha appreso che in Calabria molte amministrazioni locali stanno chiudendo i mercati all’aperto su aree pubbliche riservate agli esercenti il commercio al dettaglio. Il grido d’allarme è stato lanciato dagli ambulanti stessi attraverso la Coordinatrice Provinciale dott.ssa Anna Maria De Rose, che senza preavviso si sono visti chiudere l’accesso alle aree in questione. 

Il Presidente Mazzullo ricorda che il settore in questione è tra quelli più colpiti dalla Pandemia ed è tra quelli che tra gli altri hanno avuto pochi indennizzi rispetto a quanto perso di fatturato. Inoltre si tratta di PMI a conduzione spesso familiare che hanno come unica fonte di sostentamento la loro attività, che gli consente tra l’altro di adempiere al pagamento dei tributi locali e statali.

Chiudere i mercati all’aperto e tenere aperti ristoranti, bar ed altri pubblici esercizi al chiuso non ha alcuna logica.

Continua la farsa, tutta figlia di superficialità ormai acclarata, le Amministrazioni Comunali devono iniziare a ragionare e discutere, tenendo alto il principio della cautela del dubbio e della precauzione.

E’ troppo facile, sostiene inoltre il Presidente, da parte delle amministrazioni locali, deliberare restrizioni, che hanno ricadute economiche significative sugli esercenti, senza aver interpellato le organizzazioni sindacali datoriali al fine di condividere problematiche e possibili soluzioni alternative alla chiusura, che esistono e sono già collaudate in altre regioni d’Italia, che hanno,inoltre, un numero più elevato di contagi.

La CICAS, attraverso i suoi responsabili presenti sul territorio, è pronta a dare il suo contributo e la sua esperienza nazionale alle amministrazioni locali per far si che gli esercenti commercio al dettaglio su aree pubbliche abbiamo l’opportunità di lavorare in sicurezza utilizzando  protocolli anti Covid efficaci, ricordando che i più hanno già aderito alla campagna vaccinale spontaneamente e per come prescrive la legge.

La collaborazione tra sindacato datoriale e pubblica amministrazione consentirà a tali operatori di ritornare al lavoro e ridare dignità e sostentamento alle loro famiglie.