“Corsi formativi e di divulgazione per continuare ad offrire l’opportunità ai giovani e alle aziende di questo territorio di poter accrescere le proprie conoscenze nel settore dell’agricoltura, dell’agroalimentare, della valorizzazione e tutela della biodiversità e delle risorse naturali ed ambientali locali”.

È quanto hanno chiesto Katia Pellegrino e Domenico Romano, già consiglieri comunali del gruppo ‘La Nuova Longobucco’, nel corso dell’incontro tenutosi martedì scorso, 18 gennaio, con il commissario prefettizio del comune cosentino, Domenico Giordano, il quale già nella mattinata di oggi, dimostrando di apprezzare la validità del progetto, ha scritto all’Azienda per verificare la possibilità di dare seguito alla convenzione firmata un anno fa.

“Promossa da Katia Pellegrino, delegata all’agricoltura e ai fondi strutturali, con il coinvolgimento del consigliere comunale, delegato alle attività produttive, Domenico Romano – si legge in una nota – l’iniziativa aveva riscosso un enorme successo. Ai diversi corsi, infatti, inaugurati un anno fa con il modulo relativo alle erbe officinali e tenuti dagli esperti dell’Azienda nell’ambito delle attività di promozione, divulgazione, sperimentazione e trasferimento dei processi innovativi nel sistema produttivo agricolo ed agroalimentare, avevano aderito più di 300 partecipanti, non solo di Longobucco ma anche dei paesi limitrofi. Oltre alle erbe officinali che prevedeva un ulteriore ciclo, dovevano essere avviati gli incontri relativi alla caseificazione, alla salumificazione, all’apicoltura e alla gestione e al recupero del patrimonio castanicolo con moduli teorico-pratici su aspetti relativi alle corrette tecniche colturali di potatura ed innesto del castagno.

Tra gli obiettivi del progetto, condiviso tra Ente e Azienda, – continua la nota – vi era quello di fornire supporto informativo/divulgativo per stimolare azioni che favoriscano e rendano solido e duraturo il ricambio generazionale in agricoltura; ad acquisire nuove competenze e/o aumentare la professionalità e l’abilità di giovani desiderosi di lavorare ed impegnarsi attivamente nella gestione e nel recupero del patrimonio naturale, sostenere le specificità agricole e recuperare e valorizzare la biodiversità agraria”.