26 GEN, COSENZA – Con l’inaugurazione al Museo dei Brettii e degli Enotri della mostra “L’arte della guerra” di Bruno Canova, considerato tra i massimi esponenti dell’arte italiana del novecento, l’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Franz Caruso, darà ufficialmente il via, domani, giovedì 27 gennaio, Giorno della Memoria, alle manifestazioni del “Mese della Memoria”, promosse, fino al 27 febbraio, per ricordare la Shoah, in collaborazione con il Museo dei Brettii e degli Enotri e la Rete Universitaria per il Giorno della Memoria. Il primo importante atto delle iniziative messe in campo dall’Amministrazione comunale sarà proprio l’apertura, alle ore 17,00, della mostra, curata da Alessandra Carelli, Paolo Coen e Lorenzo Canova (figlio dell’artista Bruno Canova, scomparso nel 2012). All’inaugurazione dell’evento, parteciperanno il Sindaco Franz Caruso, l’Assessore alla cultura della memoria democratica e della legalità Veronica Buffone e la Direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri, Marilena Cerzoso. L’esposizione monografica si compone di più di 40 opere che comprendono una selezione di disegni, dipinti, incisioni e acqueforti che consentiranno di approfondire la figura e la personalità artistica di Bruno Canova, nato a Bologna nel 1925 e scomparso nel 2012 a Lacco Ameno d’Ischia. Si tratta di una sequenza di opere dedicate agli orrori della Seconda Guerra Mondiale, nella quale un’immediata e ineludibile forza comunicativa si coniuga e viene esaltata da un raffinato livello di invenzione figurativa e di tenuta stilistica. Il ciclo di opere realizzato dall’importante artista tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta, ma portato avanti fino alla sua scomparsa, rappresenta la volontà di Canova di usare il linguaggio delle arti visive per contribuire al grande mosaico collettivo della Memoria, una scelta – questa – dettata anche e soprattutto dalla necessità di continuare a trasmettere alle generazioni future il ricordo degli orrori delle dittature, della guerra e la memoria tragica della Shoah. La mostra che sarà ospitata al Museo dei Brettii e degli Enotri è la testimonianza di una tragedia nella quale l’artista è stato coinvolto in prima persona e delle atrocità cui è sopravvissuto. Bruno Canova, infatti, fu internato nel 1944 come partigiano in un lager tedesco. Da questa triste esperienza scaturirono un libro, ormai introvabile, “L’arte della guerra”, del 1972, e la mostra, dallo stesso titolo, che dal 27 gennaio e fino al 27 febbraio resterà a Cosenza. La mostra, a carattere itinerante, ha toccato moltissime città italiane. Nei suoi lavori Canova unisce la sua formazione di avanguardia, legata alla grafica di Albe Steiner, Max Huber e alla fotografia di Luigi Veronesi, ad una personale rielaborazione del collage futurista e dadaista e alla sua vocazione iconica di disegnatore e pittore. Elaborati che sono il frutto di lunghe ricerche storiche, utilizzando manifesti, ritagli di giornale e documenti originali inseriti nel corpo dell’opera, disegni e parti dipinte. Il risultato, di grande forza espressiva e di dolente partecipazione, è legato indubbiamente alla sua esperienza diretta, dove i simboli non restano sospesi come fredde evocazioni, ma diventano elementi strutturali della potenza drammatica di opere colme di una intensa e sofferta capacità di testimoniare ed evocare fatti e cose talmente spaventosi da giungere alla soglia dell’indicibile.

Al rientro dall’ultima esposizione -tenutasi a Siviglia -si è deciso, insieme al figlio Lorenzo Canova, storico e critico d’arte di caratura internazionale, al museologo e storico dell’arte Paolo Coen e, non da ultimo, al compianto critico Maurizio Calvesi, di portare “L’arte della guerra”, che rientra tra i grandi eventi di Roma Capitale, in Calabria e di affidarla alla dott.ssa Alessandra Carelli, referente regionale della Rete Universitaria per il Giorno della Memoria.

La mostra sarà visitabile fino al 27 febbraio e avrà delle guide speciali negli studenti della III e IV B Cambridge del Liceo Bernardino Telesio impegnati, al Museo dei Brettii e degli Enotri, in un Percorso per l’acquisizione di competenze trasversali e di orientamento (PCTO, ex alternanza scuola-lavoro). Opportunamente formati, gli studenti hanno partecipato anche all’allestimento della mostra.

L’inaugurazione della mostra di Bruno Canova sarà seguita, alle ore 18,00, sempre di domani, giovedì 27 gennaio, da un reading, a cura della Scuola di Recitazione Cinematografica Arti Blu e del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, con l’intervento video di Claudio Facchinelli, curatore dell’introduzione al libro “Voci della Shoah”. Il reading prevede un’alternanza di brani musicali e letture a tema. Gli allievi del Conservatorio che si esibiranno sono Ludovica del Bagno al violino e Giancarlo Grande al piano. Tra i brani che saranno eseguiti, la colonna sonora, di John Williams, tratta dal film “Schindler’s List” di Steven Spielberg, l’improvviso opera 51 numero 3 di Frederic Chopin, e l’Etude tableau di Rachmaninoff. Alle letture si alterneranno gli allievi della scuola di recitazione cinematografica “Arti blu”, Cristina Raffaele, Stefania Scola e Andrea Marozzo.

L’accesso alla mostra è gratuito. Per partecipare al reading, nel rispetto delle norme anticovid, sarà obbligatoria la prenotazione al numero di telefono 098423303 fino al raggiungimento della capienza dei posti. Si raccomanda l’utilizzo della mascherina FFP2 e si ricorda che per l’ingresso al Museo è sempre obbligatorio il green pass rafforzato.