Nel prossimo Consiglio dei ministri di mercoledì, secondo quanto si apprende da fonti governative, dovrebbe arrivare un nuovo decreto Covid, con il quale dare copertura normativa all’ordinanza per la proroga di mascherine all’aperto e chiusura delle discoteche e affrontare altre questioni, a partire da quella delle quarantene a scuola. Tra le questioni aperte anche quella della durata del green pass per chi ha fatto anche la terza dose di vaccino.

“Dobbiamo uscire dal tunnel, ora basta. Questa deve essere l’ultima proroga”. È quanto ha dichiarato il segretario del sindacato delle imprese di intrattenimento, Maurizio Pasca, commentando l’ulteriore proroga della chiusura delle discoteche per 10 giorni, decisa dal Consiglio dei ministri. “Ricordo a tutti che noi avremmo dovuto riaprire oggi e invece dobbiamo rimanere chiusi per altri dieci giorni. Evidentemente il governo ha voluto essere ancora prudente e ci auguriamo che questa sia veramente l’ultima proroga per l’unico settore in Italia che è chiuso ininterrottamente da due anni, salvo la piccola parentesi estiva nel 2021”. Secondo Pasca la situazione è ormai insostenibile per le 3mila aziende e i circa 100mila lavoratori del settore.

Nell’ambito del Cdm, il premier, Mario Draghi, avrebbe sottolineato le “priorità che ha espresso il presidente della repubblica eletto, Sergio Mattarella. La lotta alla pandemia e la ripresa della vita economica e sociale del Paese, sono le stesse del Governo”,

Draghi ha parlato anche dell’attuazione del Pnrr. “L’erogazione della seconda rata, in scadenza al 30 giugno 2022, presuppone il conseguimento di 45 traguardi e obiettivi per un contributo finanziario e di prestiti pari a 24,1 miliardi di euro. Il prossimo Consiglio dei ministri di mercoledì sarà dedicato a una puntuale ricognizione della situazione, relativa ai principali obiettivi Pnrr del primo semestre dell’anno. In vista della realizzazione dei suddetti traguardi e obiettivi – ha proseguito il primo ministro – chiederei, nei prossimi giorni, a tutti i Ministri di indicare dello stato di attuazione degli investimenti e delle riforme di competenza, segnalando l’eventuale necessità di interventi normativi e correttivi connessi alla realizzazione dei” 45 “obiettivi e traguardi” previsti dal Recovery plan nel 2022”.