29 GIU, GRISOLIA (CS) – Il tema delle autonomie locali è centrale nell’agenda politica de L’Italia del Meridione e nella mia azione di consigliere comunale del Comune di Grisolia – dichiara in una nota Giovanni Servidio Coordinatore Italia del Meridione Alto Tirreno Cosentino.-

Quotidianamente si sente parlare di semplificazione, razionalizzazione e riorganizzazione delle stesse, al fine di attivare un processo di riordino istituzionale e di stabilizzazione della finanza pubblica ma senza che ciò comporti un effettivo processo di riforme che viri in questa direzione. Temi che avrebbero maggiore risonanza all’interno di una macro-area risultante dalla sommatoria di più Comuni, qual è appunto l’Alto Tirreno Cosentino, se attorno ad essi – continua Servidio – si sviluppasse un dibattito più serio e costruttivo finalizzato a creare una “governance” istituzionale. Molte criticità, infatti, derivano proprio dall’assenza di una gestione in forma associata di funzioni e servizi attraverso un Ente come l’Unione dei Comuni di cui all’art. 32 del TUEL, che avendo personalità giuridica andrebbe a favorire una serie di opportunità, tra le quali: maggiori professionalità da impegnare nei vari settori, miglioramento delle prestazioni, contributi statali e regionali, economie di scala e quindi maggiore peso politico di un’area che nel settore turistico ed agroalimentare è da traino per la Calabria stessa.

È nostra convinzione che, oggi più che mai, – prosegue Servidio – il ricorso ad una forma associativa, come appunto “l’Unione dei Comuni”, garantirebbe al nostro territorio uno sviluppo economico e sociale tale da rendere l’Alto Tirreno un unicum omogeneo capace di offrire tutti quei servizi che oggi mancano o risultano carenti. Ci troviamo di fronte un comprensorio che, in termini di servizi offerti, viaggia a diverse velocità. Ciò deriva dal fatto che ciascun ente deve adeguare il proprio raggio d’azione in riferimento alle risorse, umane e non, disponibili. Le Unioni, proprio perché si rivolgono ai piccoli Comuni, potrebbero favorire nuove attività amministrative come ad esempio la creazione di piccoli poli di gestione documentale e conservazione digitale oppure di banche dati inter operabili e condivise sul patrimonio informativo, al fine di attivare prestazioni agli utenti, sempre più focalizzati sulle loro esigenze specifiche e perseguire lo sviluppo, non solo economico, ma anche sostenibile del territorio. L’azione amministrativa dell’Unione dovrà tendere al costante miglioramento dei servizi offerti e all’allargamento della loro fruibilità, alla rapidità e semplificazione degli interventi di sua competenza e al contenimento dei costi.

L’attuazione e la capitalizzazione delle risorse del PNRR è un’occasione straordinaria che, oltre a quelle già note, pone davanti le sfide di una nuova conurbazione che vede la gestione associata di una serie di servizi quali, oltre a quelli sopracitati, i trasporti e la programmazione comunitaria ma soprattutto la promozione territoriale.

L’obiettivo a cui tendere deve essere quello di erogare servizi adeguati e di qualità ai cittadini nonché promuovere una governance del territorio più appropriata ed efficace. L’invito, pertanto, è rivolto a tutti i Sindaci, a riflettere profondamente sul tema e quindi sulla possibilità di attivare il processo di formazione dell’Unione dei Comuni della Riviera dei Cedri. A tal fine, – conclude Servidio – promuoveremo, a breve, un tavolo di concertazione sul tema, dove tutti i primi cittadini dell’area, saranno invitati a dare il proprio contributo sulla possibilità di avviare l’iter procedurale atta alla gestione e promozione del nostro comprensorio in forma associata.