05 AGO, COSENZA – “Riapriremo il Cinema Teatro Italia-A.Tieri  il prossimo 15 settembre 2022, con una programmazione cinematografica e teatrale a cura della Ditta CGC Sale Cinematografiche srl, vincitrice del bando per la gestione tecnica della struttura, ed il Centro R.A.T.-Teatro dell’Acquario. E’ questo l’ambizioso obiettivo che ci siamo prefissati di raggiungere con Pino Citrigno e Carlo Antonante”. E’ quanto afferma il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, al termine dell’incontro che ha presieduto a Palazzo dei Bruzi, con Carlo Antonante e Lulla Garofalo per il Centro R.A.T.-Teatro dell’Acquario, Pino Citrigno per la Ditta CGC Sale Cinematografiche srl, la vicesindaco Maria Pia Funaro, il Presidente della Commissione Urbanistica, Francesco Turco e il dirigente comunale del settore, Giordano Bruno. La riunione è servita a definire le procedure tecnico/burocratiche per la coesistenza virtuosa delle due importanti realtà all’interno del Cinema Teatro Italia-Tieri che, per quanto riguarda il Centro R.A.T., deve necessariamente tenere presente le esigenze legate alla  tradizionale ed ampia attività formativa. Sono state, quindi, passate al vaglio e discusse varie  possibili problematiche, tra cui i lavori di ristrutturazione del Cinema Teatro Italia -Tieri, inserita in Agenda Urbana,  che, grazie alla ferrea volontà dell’Amministrazione Comunale di seguire un percorso di tutela e salvaguardia del centro  R.A.T.-Teatro dell’Acquario, sono state superate ed unanimemente è stata decisa anche la data per la riapertura al pubblico della struttura per il prossimo 15 settembre. Si tratta, di una data simbolica per il rilancio dell’Acquario perché è il giorno in cui si dovranno consegnare le chiavi dell’immobile di via Galluppi.

“Grazie alla disponibilità di Pino Citrigno – ha concluso il Primo Cittadino di Cosenza- si è potuta stabilire una straordinaria sinergia d’intenti, di cui il Comune di Cosenza si è fatto promotore e garante, volta a non far perdere e disperdere l’importante patrimonio culturale che è rappresentato dal Centro R.A.T – Teatro dell’Acquario. Un patrimonio che, anzi, abbiamo intenzione di valorizzare insieme al Teatro Rendano ed alle Officine delle Arti per come ho, più volte, avuto modo di dire. Questo perché ritengo che si debba partire dalla salvaguardia e dal potenziamento dell’esistente per proiettarci al futuro con nuove iniziative culturali, quali l’Orchestra Sinfonica Brutia, oggi splendida realtà, costruendo un ponte tra la nostra storia e le profonde innovazioni in atto”.