Per acquistare le dosi i ragazzi utilizzavano le “paghette” dei genitori.

 I carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno eseguito tre misure cautelari nei confronti di altrettanti minorenni accusati di avere spacciato droga a San Giovanni in Fiore nei pressi di alcuni istituti scolastici e nei luoghi di aggregazione giovanile.
    Le misure, emesse su richiesta della Procura della Procura della Repubblica per i minorenni di Catanzaro, consistono in un collocamento in comunità e due permanenze in casa.


    Dalle indagini dei carabinieri della Compagnia di Cosenza é emersa la fiorente attività di spaccio in cui erano coinvolti i tre minori destinatari delle misure cautelari. Nell’ambito dell’attività investigativa sono stati sequestrati consistenti quantitativi di hascisc e marijuana. Sono stati individuati, tra l’altro, 37 ragazzi, di cui 12 ancora minorenni, e due dei quali infraquattordicenni, che erano soliti rivolgersi abitualmente ai tre arrestati per ottenere hashish o marijuana. I consumatori di droga, per acquistare la sostanza stupefacente, utilizzavano le “paghette” ricevute dai genitori.