Padre e zio erano stati arrestati, per lui presentazione alla Polizia Giudiziaria

12 MAR, TAURIANOVA – E’ accusato di avere coltivato, assieme al padre e al cugino, una piantagione di marijuana costituita da 211 piante in una impervia zona aspromontana compresa tra i comuni di Anoia e Melicucco. Un ventenne N.F., è stato raggiunto dalla misura dell’obbligo di presentazione alla Pg emessa dal gip del Tribunale di Palmi su richiesta della Procura, perché ritenuto responsabile del reato di coltivazione di sostanze stupefacenti.


    Lo scorso agosto, il padre del giovane, Pasquale Fossari, di 51 anni, e il cugino Francesco Fossari di 26 erano stati arrestati dopo essere stati sorpresi in flagranza dai militari, coadiuvati dagli specialisti dello Squadrone eliportato Cacciatori, nella piantagione mentre accudivano le piantine marijuana irrigate con un impianto “a goccia” e nascoste alla visuale da un alto muro di rovi e sterpaglie quasi impenetrabile.
    Solo grazie alle indagini avviate in quella circostanza gli investigatori sono riusciti a risalire all’identificazione di tutti i soggetti coinvolti e quindi anche della terza persona coinvolto nella gestione della piantagione ” a conduzione familiare”, insieme ai congiunti.