Spirlì,grande soddisfazione. Longo,finalmente ce l’abbiamo fatta

 12 MAR, CATANZARO – Il commissario ad acta della sanità in Calabria Guido Longo, ha emanato il Dca 43 con cui si dispone di autorizzare e accreditare la struttura sanitaria privata “Villa Sant’Anna spa” di Catanzaro. Preso atto del parere favorevole con prescrizioni al mantenimento dei requisiti di accreditamento della struttura da parte dell’Asp, nel Dca si dispone, tra l’altro, che “l’Asp di riferimento dovrà accertare prima della stipula dell’eventuale accordo contrattuale e, successivamente, con cadenza annuale l’insussistenza di cause di incompatibilità in capo alla struttura accreditata”.

Nel Dca si fa obbligo all’Asp e all’Ota di “effettuare ulteriori, necessarie verifiche per fare emergere eventuali situazioni di non rispondenza ai requisiti stabiliti, nonché di valutare eventuali, ulteriori sviluppi dell’inchiesta giudiziaria conosciuta come ‘Cuore Matto’, da cui emergerebbe una gravissima truffa ai danni dell’Asp e, conseguentemente, ai danni del Sistema sanitario, per come previsto nella delibera della commissione straordinaria dell’Asp n. 301 del 09.03.2021”. Nel decreto si precisa, inoltre, che “l’accreditamento non determina automaticamente il diritto del privato ad accedere alla fase contrattuale e può essere soggetto a revisione in relazione al mutarsi delle condizioni che ne hanno originato l’adozione, fatti salvi i casi previsti dalla normativa vigente che integrano le ipotesi di sospensione, decadenza e/o revoca, e dunque, il presente provvedimento non comporta l’obbligo per le aziende e gli enti del servizio sanitario di procedere alla stipula degli accordi contrattuali”. Si precisa anche che “l’Asp competente, prima della sottoscrizione di tali accordi, è tenuta ad accertare la compatibilità con il fabbisogno predeterminato dalla programmazione regionale nonché con gli specifici fondi aziendali”. “Sono stati – afferma il presidente ff della Regione Nino Spirlì – mesi particolarmente duri dal punto di vista istituzionale e umano, ma le giuste aspettative del personale medico e sanitario e dei pazienti i hanno spinto a essere così incisivo per la risoluzione di una vertenza molto delicata e importante”. “Finalmente ce l’abbiamo fatta” il commento di Longo.