Adesso Basta davvero!

È da oltre un anno che l’Italia e il popolo italiano sono “prigionieri” dell’incompetenza e dell’ inefficienza.

La classe politica che ha gestito e gestisce  il Paese è incapace di gestire l’emergenza causata dal Covid.

Chiudiamo, riapriamo, bonus ristoro, dad, zone rosse, gialle e arancioni, e poi ancora colori rafforzati,…..  non ne possiamo più!!! Se prima non si conosceva come combattere il Virus, oggi, invece, ci sono  le armi per contrastarlo. 

E mentre  America, Inghilterra e altri Paesi facoltosi, hanno spinto sull’acceleratore  per vaccinare quante più persone possibile, in Italia non si ha minimamente  l’idea di cosa possa essere una programmazione e, soprattutto, una vaccinazione a tappeto.

Come al solito si perde tempo, pretestuosamente, per capire chi e  come e dove e quando può o non può fare i vaccini, quando invece la cosa più semplice e immediata da fare è  ordinare quante più dosi vaccinali possibili per coprire l’intera popolazione, e  incaricare quindi medici di base,  infermieri, farmacisti, volontari e chiunque ne abbia le competenze per effettuare i vaccini, e in più per rendere più scorrevole  i piani vaccinali, per le prenotazioni, attivare  app, siti web e punti di raccolta che agevolino e velocizzino  realmente il lavoro.

Se in Italia tutta la situazione non è delle migliori, in Calabria  è drammatica. Qui, la totale assenza di competenza, lungimiranza e coscienza nei confronti di questa Terra e di chi la abita, porta a una precarietà ancora più grave.  Eppure basterebbe poco, in fondo la nostra Penisola  ha un territorio non molto vasto e con circa 1,5 milioni di anime, una buona e sana Politica avrebbe già ottenuto dei risultati , invece, (come sempre, come in tutte le cose) siamo il fanalino di coda….. in “Italia”!

“Ci sono le elezioni”, e tutti concentrati ad organizzare liste e candidati, questa la  frase che sento quotidianamente. Nel frattempo, però, hanno chiuso oltre 1300 attività di ristorazione e molte altre chiuderanno ancora, madri e padri di famiglia hanno perso il posto di lavoro e tanti ancora li seguiranno, le attività turistiche invernali non hanno mai aperto, quelle estive non sanno cosa fare e crisi e disperazione hanno, ormai, preso il sopravvento. Questa regione, purtroppo, è destinata a “morire” perché è questo quello che vogliono. Un popolo povero, senza servizi e lavoro, senza prospettive future e senza salute è un popolo facilmente corruttibile ed è proprio questa la volontà di chi governa questa nazione e regione.

Calabresi, fratelli, amici non dobbiamo mollare e dargliela vinta! Se c’è ancora un barlume di speranza in questa regione, se c’è ancora qualcuno che crede in un cambiamento e in una Calabria migliore, allora questo è il momento di unirsi, questa è l’ora di dimostrare l’orgoglio calabrese, questa è l’ora di dare alla Calabria e ai calabresi la dignità che merita.