Il Cosenza cade per l’ennesima volta fra le mura amiche. Questa volta è la Cremonese a violare il San Vito Marulla. I lombardi, dopo una buona partenza dei padroni di casa, prendono in consegna la gara e con una condotta di qualità e personalità, conquistano tre punti importanti e archiviano la pratica salvezza. Salvezza invece che pare molto lontana per la squadra di Occhiuzzi. Come si diceva, il Cosenza come già accaduto in altre contese, parte bene per poi sciogliersi troppo presto. I lombardi dimostrano dì essere compagine di livello decisamente superiore, guidati da un allenatore lucido e concreto. Il Cosenza paga come al solito amnesie e soprattutto limiti tecnici. La cadetteria è categoria troppo importante per essere affrontata con carenze strutturali e organizzative. Occhiuzzi fa di necessità virtù, ma il pane si fa con la giusta dose di farina e il Cosenza di farina ne possiede decisamente poca. I problemi vengono da lontano, una squadra costruita come al solito in più riprese, ma questa volta gli errori estivi non sono stati riparati come negli scorsi anni. La B è categoria dove è bello starci, ma per mantenerla c’è bisogno di organizzazione, struttura societaria e soprattutto una solida base economica. Nulla è compromesso, ma certamente centrare anche quest’anno la salvezza sembra impresa ancor più dura dello scorso campionato. Ergo….. Voler affrontare un campionato del genere è certamente difficile, ma quando ci si è dentro, bisogna sapere che non si può avere soltanto l’onore ma allo stesso tempo l’onere che la categoria comporta. Ora bisogna guardare avanti, archiviare questa dura sconfitta, cercando di rialzare la testa e raccogliere energie e lucidità per raggiungere l’ennesima missione impossibile.

Paolo Carravetta