Quella dell’altro giorno, è stata una bella pagina di democrazia e di civiltà scritta dal Parlamento italiano. La Camera, infatti, a maggioranza quasi assoluta, ha approvato e quindi recepito la direttiva europea sulla presunzione d’innocenza. Un provvedimento che andrà a rafforzare un principio già sancito dalla nostra garantista Carta Costituzionale ma che in molti nell’ultimo ventennio hanno svilito, fomentando un clima giustizialista e di caccia alle streghe che ha risvegliato gli istinti più primordiali e messo alla berlina, attraverso processi mediatici, tanti uomini, imprenditori e politici, risultati poi innocenti.

Ecco, se da un punto di vista culturale mi compiaccio e accolgo favorevolmente tale provvedimento, dall’altro non si può non constatare il repentino cambio di rotta da parte di quelle forze politiche che negli anni hanno agitato i processi sommari e televisivi come arma da utilizzare contro il nemico politico, dimenticando che in politica gli strumenti della competizione sono tre: la dialettica, i fatti e le urne.

Da oggi si apre una nuova fase nel nostro Paese la quale, si spera, riporterà la politica sui sani binari della dialettica contenutistica. Quella dialettica che rispetta le istituzioni, non vessa e dileggia l’avversario politico ma muove la propria azione sul principio cardine della separazione dei poteri.

Sarà l’alba di un nuovo galateo istituzionale? L’auspicio è questo, affinché la nostra torni ad essere quella nazione che culturalmente ha fatto scuola nel mondo a partire da Timeo e da Zaleuco da Locri.

Orlandino Greco

Segretario Federale Italia del Meridione