Sempre peggio! Questo è il commento alla partita del Cosenza sul campo del Venezia. Invece di una prova di orgoglio, i rossoblu si sciolgono come la neve al sole. La compagine di Occhiuzzi, non da mai l’impressione di essere in partita, un po’ per la manifesta superiorità dei lagunari, ma anche per demeriti tattici, tecnici e caratteriali. Dal confronto contro la squadra di Zanetti, il Cosenza ne esce con le ossa rotte, ma soprattutto con un morale prossimo allo zero. L’approccio alla partita e’ stato a dir poco approssimativo. Non c’è stato momento della contesa dove il Cosenza ha dimostrato di essere in partita. I lupi sono venuti meno in intensità, coraggio, cattiveria agonistica ma soprattutto dal punto di vista delle idee. Squadra slegata, senza un minimo di logica e di organizzazione. Sembra vedere una squadra in fase di sperimentazione senza nessuna certezza. Se questo è lecito vederlo a inizio stagione, non è assolutamente spiegabile a sei giornate dalla fine del campionato. Come sempre nel calcio, i meriti, così come i demeriti, vanno divisi in tutte le componenti di una società. Presidente, direttore sportivo, allenatore e giocatori hanno dimostrato di aver sbagliato tantissimo. È triste parlare poco della gara, ma francamente saremmo qui a commentare una partita a senso unico, dove da parte del Cosenza non ci si può aggrappare a nessuna scusante, se non quella della differenza di qualità e mentalità nell’affrontare la partita. Ecco perché bisogna ripetere fino alla noia degli errori commessi da inizio stagione. Ora bisogna salvare il salvabile e questo lo si potrà fare solo cambiando mentalità e facendo tesoro degli errori commessi.

Paolo Carravetta