“Il suo ruolo strategico negli scambi con Cina, India e Africa”

 16 APR, GIOIA TAURO – Statale 106, alta velocità, Ponte sullo Stretto, aeroporti calabresi e porto di Gioia Tauro: sono queste le cinque direttrici su cui si è soffermato il vice ministro alle Infrastrutture Alessandro Morelli, in visita stamattina nel porto di Gioia Tauro.
    Accompagnato dal presidente f.f. della Regione Nino Spirlì, dall’assessore regionale al ramo Domenica Catalfamo e dal deputato della Lega Domenico Furgiuele, Morelli ha prima partecipato ad un briefing con il Commissario straordinario dell’Ente Andrea Agostinelli e i manager delle società terminaliste e poi ha fatto il punto con i giornalisti.
    “Sono qui – ha detto – per segnalare la vicinanza del Governo a questa regione dove il dibattito sull’utilizzo dei fondi del recovery fund è acceso. Ho voluto visitare questa importantissima realtà del porto calabrese che è importante per l’Italia e la stessa Europa. Porterò a Roma le iniziative da attuare per potenziare questo porto che oggi è il primo degli scali delle merce che arrivano dalla Cina e dall’India ma che in futuro sarà strategico per i collegamenti e gli scambi commerciali verso l’Africa Mediterranea”.
    Sulla situazione di stallo per quanto concerne la nomina dei vertici dell’Autorità Portuale, Morelli, rispondendo alle domande dei giornalisti, si è limitato ad affermare che “occorre fare passi avanti per avviare una nuova programmazione dello scalo per il futuro”. Sul gateway ferroviario, tema sul quale alcuni deputati della Lega avevano denunciato una carenza di fondi, il vice ministro ha detto di aver raccolto le sensibilità dei parlamentari e che lavorerà per avviare un lavoro di coesione anche perché “Gioia Tauro – ha sottolineato – ha necessità di connettersi alle infrastrutture logistiche del Paese per poter riprogrammare la sua mission nel futuro”.