Peggio di così non si può, sembra questo il pensiero più giusto dopo l’ennesima sconfitta del campionato. La squadra di Occhiuzzi sempre in balìa degli avversari, dimostra di non avere nessun tipo di qualità. Mentalmente la compagine rossoblu sembra essere su un altro pianeta, poco reattiva, impacciata e soprattutto poco lucida. Agli uomini di rossoblu vestiti, fanno difetto anche la grinta e la voglia di lottare, si capisce la netta differenza di qualità con le squadre avversarie, nel caso specifico il Pisa, ma dove non ci si arriva in un modo “tecnicamente ” ci si deve arrivare con carattere e tanto sacrificio. Evidentemente mancano anche queste peculiarità. Inutile soffermarsi sugli errori commessi in passato, ma non avere il polso della situazione da parte della società è veramente grave. Appunto, la società, che uno dietro l’altro mette insieme una serie di errori imperdonabili. La mancanza di una nomenclatura dirigenziale e tecnica fa si che nessuno possa prendere in mano e guidare una macchina ormai quasi del tutto fuori strada. Per questi calciatori e per il loro mister, ci sarebbe stato bisogno di un uomo forte e navigato che il Cosenza non ha e non ha mai avuto, una balia, una guida e diciamola tutta, un riferimento non solo tecnico ma soprattutto carismatico. Anche questa volta, sembra superfluo parlare di una partita persa meritatamente e mai messa in discussione dai ragazzi rossoblu. Troppa la differenza, si è notato come una volta passati in svantaggio il Cosenza abbia immediatamente alzato bandiera bianca, forse consapevoli di non avere ne’ munizioni ne’ idee per poter cambiare l’inerzia della gara. Questo vuol dire semplicemente arrendersi al proprio destino senza poter far nulla per cambiarlo. Troppe le lacune tecniche e poca esperienza dell’intero ambiente rossoblu. Il campionato di B presuppone conoscenza e esperienza, caratteristiche che l’ambiente societario e tecnico evidentemente ancora non possiede.

Paolo Carravetta