Ho deciso di aderire al gruppo Movimento 24 Agosto – Equità Territoriale di Pino Aprile
costituitosi un anno e mezzo fa come forza politica nazionale incentrata su quei temi di
equità e giustizia sociale che, oggi più che mai, hanno necessità di essere poste al centro
dell’agenda politica del paese e dei territori.
Un’adesione naturale e consequenziale per chi come il sottoscritto, già 10 anni fa, rimase
letteralmente folgorato dalla lettura del libro “Terroni” dello stesso Aprile che mi ha dato le
basi per conoscere e approfondire la vera storia d’Italia e le reali cause che hanno portato
alla nascita della Questione Meridionale. Questione a tutt’oggi, purtroppo, ancora attuale.
La Carta dei principi del Movimento, che mira a contrastare e abbattere le diseguaglianze
territoriali, di genere, economiche e sociali, fa riferimento a quegli stessi valori che hanno
guidato la mia azione politico-istituzionale in 15 anni di consiliatura comunale presso la
città di Cosenza.
Le iniziative di qualche anno fa sono la dimostrazione che il mio approdo formale al
Movimento era solo una questione di tempo.
Tra queste ricordo la proposta contro l’esclusione dai programmi scolastici degli scrittori e
poeti meridionali (anche premi Nobel come Quasimodo e Deledda) da parte dell’allora
Ministro Maria Stella Gelmini; o come nel 2016, lo spettacolo teatrale “Terroni” di Roberto
D’Alessandro presso il Teatro di tradizione “Alfonso Rendano”, promosso, dietro mio
impulso, dall’Amministrazione Comunale di Cosenza e ispirato all’omonimo testo, con la
grande partecipazione di più di mille persone a quella che da un palco iniziava ad elevarsi
al grande pubblico quale verità storica incontrastata.
Ed ora il tempo non può più attendere considerato che, in riferimento al più grande piano
di investimenti dal dopoguerra ad oggi (insieme al Piano Marshall), il Piano di Ripresa e
Resilienza, il governo italiano (presumibilmente il governo di tutti) scippa nuovamente le
risorse finanziarie destinate al Sud e alla Calabria per dirottarle ai territori ricchi e ai grandi
gruppi imprenditoriali e finanziari del Nord.
L’Europa, con il Next – Generation EU, stanzia più di 220 miliardi di euro in favore dell’Italia
(paese più finanziato) per ridurre il gap territoriale tra Nord e Sud con l’indicazione di
investire il 70% delle risorse nel Meridione. Il governo Draghi, dal canto suo, stanzia al
Mezzogiorno il 40%, somme che a conti fatti arrivano solo al 20%.

Sono più di 60 i miliardi di euro tolti ai nostri territori, soldi necessari per la ripartenza
economica e sociale del Sud, per costruire ponti, strade, alta velocità (quella vera), scuole,
ospedali, infrastrutture tecnologiche e digitali, per puntare all’innovazione e alla crescita e
frenare l’emigrazione sanitaria e occupazionale abbattendo finalmente lo spopolamento
dei nostri territori.
Il Piano di Ripresa e Resilienza dovrebbe rappresentare, e mi auguro possa ancora
rappresentare grazie anche alle battaglie del Movimento Equità Territoriale, quell’ultima
spiaggia necessaria per ridare speranza e certezze alle nostre comunità.
Nonostante ciò, se da un lato si registra il silenzio assordante di quasi tutti i parlamentari
meridionali e calabresi che, seguendo l’indicazione dei partiti di appartenenza, hanno
disatteso le aspettative del popolo che li ha eletti, dall’altro assistiamo alla protesta dura
contro il Governo Draghi da parte di più di 500 sindaci che da tutti i comuni del Sud e in
particolare dalla nostra regione, su impulso di Pino Aprile e del Movimento Equità

Territoriale, si sono organizzati nella rete Recovery Sud per mostrare il loro sdegno e far
sentire la voce dei propri territori attraverso una serie di manifestazioni a Napoli e a Roma.
Da questa considerazione, da quelle che sono le mie radici e la mia storia politica
progressista e riformista, dalle battaglie di equità per il Sud, per i più deboli e contro le
diseguaglianze tout court, arriva in maniera convinta la mia adesione al Movimento 24
Agosto – Equità Territoriale che sin dalla sua nascita ha sposato questi valori e portato
avanti battaglie senza confini.
Ringrazio il presidente Pino Aprile che mi ha voluto fortemente nella sua squadra e nei
tavoli di lavoro di economia nazionale, il Referente Paolo Mandoliti e tutta la struttura
regionale che ha inteso inserirmi nella segreteria politica regionale e affidarmi un ruolo di
grande responsabilità quale guida del Circolo di Cosenza. A Lidia Vicchio, la mia
gratitudine per il lavoro fin qui svolto, con la consapevolezza che insieme dobbiamo
proseguire nel percorso intrapreso.
Ho a cuore le sorti del Movimento Equità Territoriale perché ho a cuore le sorti dei più
deboli, dei poveri, nella mia gente che il Movimento difende e promuove.
Come diceva don Milani “Ognuno deve sentirsi responsabile di tutto”.
Quello che accade agli altri e ovunque ci riguarda sempre e ci chiede di schierarci.
Per questo motivo ho deciso di schierarmi con il Movimento 24 Agosto – Equità Territoriale.

Andrea Falbo
Consigliere Comunale di Cosenza