E’ trascorso quasi un anno da quel fatidico 20 agosto 2020 quando Mariangela Colonnese incinta al sesto mese di gravidanza perse la vita insieme al suo bambino in un letto di rianimazione dell’ospedale dell’Annunziata a Cosenza, a soli 34 anni, con tanti sogni e progetti da realizzare primo fra tutti la gioia di diventare “MAMMA”.

Da subito si parlò di responsabilità e negligenza riconducibili alla situazione di malasanità della nostra regione, una tragedia immane con tanti interrogativi da chiarire.

La Procura di Cosenza, guidata dal Procuratore Capo Mario Spaguolo, apre un’inchiesta e proprio ieri 5 maggio c.a. la perizia medico legale individua responsabilità mediche inerenti alla morte della giovane Mariangela Colonnese. Dall’esame autoptico eseguito dai medici-legali incaricati dalla Procura di Cosenza emerge che la ragazza poteva essere salvata.

La verità che è emersa è già un risultato. Ma per i genitori, il compagno, i parenti, gli amici di Mariangela non c’è consolazione o rassegnazione dietro a un risultato. Loro da subito hanno chiesto giustizia e io in verità mi sotto fatto carico del loro dolore, gli sono stato vicino per supportarli, ma anche per far giungere il loro grido di giustizia più forte possibile con manifestazioni varie e una fiaccolata proprio a un mese della sua morte.

Intanto ora toccherà alla Procura di Cosenza formulare i rispettivi capi di imputazione contro i medici indagati, mentre la famiglia rivendica verità e giustizia.

Mi unisco al loro grido di giustizia e ora che la verità è venuta finalmente a galla, insieme a loro dico che PRETENDIAMO giustizia per Mariangela e il suo piccolo, una giustizia esemplare e veloce affinchè finalmente la giovane Mariangela e il sul piccolo possano riposare in Pace.