La violenza sulle donne è un cancro che ancora oggi si diffonde in ogni ambito della società contemporanea senza limiti geografici e culturali. Dall’inizio dell’anno sono 22 le vittime cadute sotto la furia omicida di uomini, anche sempre più giovani, incapaci di vivere il rapporto con la propria donna semplicemente “alla pari”, senza frustrazioni, nel rispetto dell’altro, senza che questa venga considerata un oggetto di proprietà.

Sempre più alto è anche il numero di donne abusate sia fisicamente sia psicologicamente. L’emergenza sanitaria causata dalla pandemia ha aumentato maggiormente il rischio di violenze in quanto, quasi sempre, questa avviene all’interno della famiglia.

Bisogna pertanto agire con estrema urgenza, attuando “una rivoluzione culturale” che parta dal basso, dalle scuole dell’infanzia e oltre alle leggi servono adeguate forme di prevenzione e di educazione.

Le istituzioni devono fornire risposte efficaci, attraverso servizi adeguati e cambiamenti a livello legislativo, per attuare tutte le tutele necessarie. Lo Stato deve dare risposte, sostenendo le donne che denunciano, garantendo indennizzi e sostegni alle vittime di violenza. Il Codice Rosso rappresenta un grande strumento ma da solo non basta, c’è bisogno soprattutto di formazione di tutti gli quegli operatori che si trovano a rispondere alle richieste di aiuto affinché non le sottovalutino e sappiano da subito riconoscere la gravità della situazione. Il raptus non esiste, sono quasi sempre morti annunciate ed è qui che la prevenzione gioca un ruolo determinante, anche per squarciare il velo di silenzio e a volte di vera omertà che circonda le vittime, non denunciare o voltarsi dall’altra parte è il totale fallimento della società. 

Italia del Meridione è intervenuta più volte sul tema, affiancando e sostenendo le donne vittime di violenza

e manifestando apertamente contro ogni violenza di genere. IdM Donne oggi ha preso le redini di un percorso e progetto politico che ha alla base il sociale in tutte le sue manifestazioni, non solo contrasto ma proposte e soluzioni ad un fenomeno che esiste e si propaga anche nelle nostre comunità. Attivare percorsi di sostegno, formare professionisti nei diversi settori, promuovere iniziative educative, sono alla base del nostro manifesto politico ed è in questa direzione che ci stiamo muovendo non soltanto in Calabria ma in tutta Italia, intercettando figure di rilievo ed esperti per formalizzare richieste specifiche agli organi competenti e proporre azioni reali sui territori che non abbiano più il sapore di passarelle a cui, nella maggior parte dei casi, è seguito un nulla di fatto.

RITA DE LORENZO

VICE SEGRETARIA REGIONALE

DIRIGENTE NAZ. IDM DONNE, CON DELEGA ALLE PARI OPPORTUNITÀ