18 GIU, trebisacce – Sarebbe proprio di questi ultimi giorni la notizia secondo la quale una dott.ssa del pronto soccorso del “Chidichimo” di Trebisacce verrebbe trasferita, dal primo luglio, presso un’altra struttura ospedaliera, rendendo quasi impossibile, qualora non venisse sostituita, una copertura h24 del servizio di pronto soccorso.

La dott.ssa in questione è Ketty Sinopoli, la quale presta servizio a Trebisacce da circa un anno, insieme ad altri quattro medici, e il suo trasferimento desta sgomento e preoccupazione proprio perché ad oggi non conosciamo il nome del dottore che prenderebbe il suo posto.

Come mai giunge questa notizia proprio in un momento storico di grande speranza per i cittadini dell’Alto Jonio, rincuorati dalla quasi certa riapertura del presidio ospedaliero?

Dopo tutte le promesse e gli stanziamenti per la riapertura attuati dal commissario ad acta Urbani, perchè l’Asp di Cosenza gioca, proprio ora, questo brutto scherzo al “Chidichimo” e ai cittadini della costa jonica?

Del resto, era noto a molti che il trasferimento della dottoressa Sinopoli fosse definitivo.

Difatti, la suddetta era entrata a far parte dello staff dei medici del pronto soccorso proprio in seguito al trasferimento del dottor Rocco Calienni dal pronto soccorso di Trebisacce al reparto di emergenza-urgenza  Compagna di Corigliano Calabro.

Nell’attesa e nella speranza che nei prossimi giorni venga reso noto il nome di chi prenderà il posto della Sinopoli, chiediamo un intervento immediato del commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, Vincenzo La Regina.

Se ciò non dovesse accadere e quindi l’ospedale continuerà a perdere personale e ad essere ulteriormente impoverito e penalizzato, non esiteremo a mettere in atto una protesta al fine di impedire un ulteriore scempio per i cittadini dell’Alto Jonio.

Andrea Renne