“Riflettori accesi sui borghi di montagna di Marzi…”

Una storia letteralmente avvincente, una strana creatura nel cuore del bosco, un piacevole incontro con il sovrano Carlo V, e ancora, aneddoti, leggende, una tradizione tutta calabrese, sono questi gli ingredienti presenti nel libro “Il diario dell’ultimo orso”, del giornalista Omar Falvo. Il piccolo volume, pubblicato da Amazon in versione cartacea e digitale, accende i riflettori su territori troppe volte dimenticati, luoghi suggestivi e dalla rara bellezza. La frazione di Pallone, i giganti di Orsara, alberi monumentali, il villaggio di Piano Semente, i borghi di montagna di Marzi, rappresentano la location perfetta della storia. Attraverso il diario di un cacciatore di orsi, un diario del 1500, e ritrovato nei pressi delle cascate di Cannavina nel 2021, il lettore viene letteralmente stregato da scrigni autentici. L’uomo lupo, la valle del carro, e ancora la montagna della chiave, alcuni dei tasselli presenti nel piccolo romanzo.  La sorgente di Scifure, il pane dei poveri, la fiaba del “Monachello”, questi gli attori principali presenti nelle pagine de “Il diario dell’ultimo orso”.

“Ho ricostruito luoghi, leggende, aneddoti, troppo spesso presenti sul sentiero dell’oblio. Partendo dall’idea di un diario, ho inteso accendere i riflettori sui villaggi di montagna di Marzi. Attraverso le vicissitudini della caccia all’orso ricostruisco, in questa fuga per la vita, dei veri e propri scrigni perduti”, ci racconta Omar Falvo, autore del racconto.