Venerdì 18 luglio si sono date appuntamento nelle acque antistanti il porto di Tropea barche provenienti da Liguria, Campania, Sicilia e Calabria pronte a sfidarsi sulla sotta Tropea-Isole Eolie per la tappa del campionato italiano off-shore. Nella Top Five finale due imbarcazioni del CV Lampetia di Cetraro. Il meritatissimo terzo posto per il Farr 30 Mordilla dell’armatore Antonio Principato e la quinta posizione per il Queen 34 Essenza-Nature Med armato dal velico di Cetraro che, seppur non brillando (come la sciara del fuoco), non ha mai mollato credendoci fino alla fine.

Trentadue le ore impiegate dal primo arrivato e 49 dall’ultima imbarcazione per portare a termine la gara. Una regata che, seppur svoltasi in splendidi scenari mozzafiato come le isole Eolie, ha messo a dura prova le capacità, sia fisiche che psichiche, di tutti i team in gara. 

Tanti cambi di vele già durante la prima parte della regata lungo il tratto di mare che portava la flotta da Tropea alle Bocche di Vulcano. Sulle prue si alternavano fiocco, spinnaker, gennaker e A0. Su Essenza-Nature Med per qualche miglia si naviga addirittura con tre vele contemporaneamente.

Sulla rotta che conduce verso il canale tra Vulcano e Lipari si danno battaglia il potente PerseideMafemmina, seguiti dai due Beneteau La Cucciola e Baronessa. In testa al gruppo Damanahur di Vibo e Mordilla del Centro Velico di Cetraro. In terza posizione Essenza-Nature Med

Già si immaginano grandi sfide all’interno del canale per un arrivo quasi simultaneo, ma all’imbrunire, in uno spettacolare scenario infuocato dal tramonto del sole, il vento molla un po’ e inizia a ruotare. Gli equipaggi sono di nuovo alle prese con cambi di vele e di rotta mentre pian piano si avvicinano al canale. La prima imbarcazione a oltrepassarlo è Damanhur, seguita dal tenace equipaggio di Mordilla, alla sua prima partecipazione alla Cyclope. Nel frattempo Essenza-Nature Med aggancia i campani di Malafemmina e dopo qualche abbattuta sotto spinnaker passano in terza posizione lasciandoli distanti. 

Nelle prime ore notturne l’imbarcazione del CVL viene raggiunta dall’agguerrito equipaggio di Perseide in prossimità dei faraglioni di Lipari. Nel silenzio più assoluto, interrotto solamente dal rumore del mare che si infrange sui faraglioni e da quello delle barche che solcano il mare, iniziano a darsi battaglia a colpi di abbattute sotto spinnaker. 

In seguito, insieme a Malafemmina, Perseide seguirà a mo’ di trenino Mordilla sotto la costa di Salina, mentre Essenza è costretta a rimanere ferma molto più tempo rispetto alle altre imbarcazioni. La scelta di allontanarsi dalla costa è stata dettata dalla logica che la zona in prossimità dell’isola fosse coperta dal cono d’ombra, scegliendo quindi di navigare sulla costa opposta a Salina, opzione tattica che purtroppo non ha pagato.

In questa lunga notte caratterizzata dal poco vento sfila anche la performante imbarcazione ligure La Cucciola del club Genova Aeroporto.

Il mattino seguente il vento fa ancora le bizze. Si fa attendere fino al primissimo pomeriggio, quando in prossimità di Stromboli la brezzolina fa di nuovo sbandare le barche che navigano di bolina e lasciano a dritta la meravigliosa sciara del fuoco. Poco prima di raggiungere Strombolicchiofinalmente si issano le grandi vele di prua per fare rotta diretta su Tropea. Il vento fischia sempre più forte, svegliando il morale degli equipaggi che fino a poche ore prima erano impantanati tra Panarea e Stromboli.

Le prime sei imbarcazioni iniziano quindi una cavalcata tiratissima di oltre 25 miglia sotto spinnaker, accompagnati da un vento fresco fino a pochissime miglia dall’arrivo. Ma come ogni brezza che si rispetti, all’imbrunire molla per fare posto, dopo un paio di ore, alla quella notturna che riporta le vele a prendere di nuovo respiro e le barche a tagliare la linea di arrivo. L’unica imbarcazione che riesce a sfruttare fino alla fine il vento pomeridiano è Damanhur, che ha la meglio su Perseide, Mordilla, Malafemmina la Cucciola ed Essenza, arrivate tutte prima della mezzanotte di sabato. Si sono susseguiti arrivi durante la notte fino alla mattina successiva, con Drake che ha tagliato il traguardo dopo 49 ore di regata, a mezzogiorno.

Una regata dura da disputare ma che ha premiato la tenacia e la costanza di tutti quegli equipaggi che non hanno mai mollato. Tanti, infatti, i ritiri causati delle molte difficolta incontrate durante il tragitto. 

Prossimo appuntamento per il CVL il 26 e 27 giugno a Tropea per disputare la Tropea-Strombolicchio. Poi subito in rotta, la settimana successiva, verso Palermo per il gran finale di stagione: la “Regata dei Cinque Fari”. La gara sarà di 140 miglia con partenza dal Golfo di Palermo e arrivo a Mondello passando attraverso i fari delle riserve e le aree marine protette della Sicilia occidentale: Ustica Omo Morto, Ustica Punta Cavazzi, Trapani Scoglio Porcelli, Capo San Vito e Capo Gallo.

La Cinque Fari è valevole per il campionato italiano off-shore. Essenza-Nature Med e Mordilla come sempre si faranno trovare pronte per dare battaglia ai migliori equipaggi nelle acque al largo della capitale della vela siciliana dal 3 al 5 luglio.