Sarà presentato giovedì 8 luglio alle 18.30 in Piazza Spinelli “Sangue del mio sangue” il libro scritto a quattro mani dalla giornalista Fabrizia Arcuri e dal criminologo Sergio Caruso.

Si tratta della storia della più grande strage familiare avvenuta in Italia, l’eccidio di Buonvicino, una storia ripercorsa sotto il profilo giornalistico e psicologico sia dalla Arcuri che da Caruso.

Per la giornalista si tratta di un vero e proprio lavoro di introspezione essendo lei una parente diretta della famiglia che, suo malgrado, fu protagonista di quella tragica vicenda. E dopo un silenzio lungo 25 anni Fabrizia Arcuri ha voluto riportare alla luce e alla memoria quella tragica storia per parlare di giustizia ma anche di tutela dei familiari di chi sopravvive a vicende come quella del 16 novembre del 1996.

Il dibattito vedrà tra i protagonisti oltreché gli autori, il sindaco di Scalea Giacomo Perrotta, il vicesindaco con delega alle politiche sociali e alla pubblica istruzione Annalisa Alfano, la consigliera con delega alla famiglia Mariateresa Faillace, il consigliere della Regione Calabria nonché presidente della Commissione anti ‘ndrangheta Antonio De Caprio e l’assessore all’ambiente della Regione Calabria Sergio De Caprio.

Proprio recentemente gli autori sono stati ascoltati in Commissione anti ‘ndrangheta proprio per accendere i riflettori sulle cosiddette vittime secondarie, adulti e bambini, coinvolti in storie di follia che sopravvivono alle tragedi con tutto il carico di dolore e disperazione che sono costretti a portarsi dietro nel tentativo quanto mai difficile di vivere una vita normale.

La stessa Commissione ha dichiarato la ferma volontà di istituire un tavolo un tavolo tecnico operativo in cittadella regionale, con l’assessore alle politiche sociali, Gianluca Gallo, e i funzionari del dipartimento preposto per giungere a dei risultati concreti rispetto al sostegno e alla tutela delle vittime.

Il dibattito sarà moderato dalla giornalista Maria Cristina Saullo e sarà arricchito da intermezzi musicali e dalle letture di parti del brano ad opera dell’attrice Diana Iaconetti.