Piace l’idea di mettere insieme un contenitore metropolitano afferente l’area del Golfo, partendo dal Lacinio a Leuca.

15 SET, CROTONE, CORIGLIANO-ROSSANO – Meno di sue settimane fa, il Comitato ha pubblicato sul sito www.magnagraecia.eu i due Documenti Programmatici, che assemblano l’idea progettuale della Provincia Magnograeca fra il Crotoniate e la Sibaritide, con due Capoluoghi, Crotone a sud Corigliano-Rossano a nord, ed al contempo l’idea dell’Area Metropolitana interregionale del Golfo di Taranto denominata: Baia della Magna Graecia.

Dalle vicine Lucania e Puglia ci giungono note positive ed interessamenti sempre più concreti verso l’idea progettuale.

Si pensa già, una volta trascorso il periodo elettorale che investirà la Regione Calabria, ma anche diverse comunità rivierasche pugliesi e lucane alle prese con le elezioni amministrative, di promuovere una serie di incontri tematici nelle intermedie località Lucane, sulle prospettive ed i vantaggi di un’idea di tale portata.

Diciassette approdi, tra navali, mercantili e da diporto da Le Castella a Santa Maria di Leuca, dislocati in soli 400km di costa. Nessuna altra area nel bacino del Mediterraneo dispone già di un simile apparato. Chiaramente se messo in rete, con compagnie di navigazione ed offerte turistico-culturali dedicate, potrebbe aprire ad una serie di risvolti con indotti molto interessanti.

L’area inoltre si localizza geograficamente come la più vicina, in linea d’aria, al Canale di Suez, pertanto le logistiche anche nel campo mercantile e dell’eventuale trascipmant potrebbero rivelarsi estremamente proficue. Tutto ciò anche in considerazione del fatto che il Porto di Gioia Tauro, nonostante rappresenti il bacino più grande del Mediterraneo, non affettua intensa attività retroportortuale, non aprendo i container a terra, ma procedendo direttamente allo svuotamento delle navi e relativo carico diretto su treni e autoarticolati, degli stessi.

Inoltre, dal punto di vista croceristico, il bacino della Baia Magnograeca offrirebbe delle opportunità rivoluzionarie, anche nei collegamenti con i vicini porti albanesi e con quelli greci di Patrasso ed Igoumenitsa (con cui sono già in corso delle interlocuzioni), ed in generale con tutte le principali portualità del bacino Mediterraneo quindi dei continenti Europa, Asia ed Africa.

Si aprirebbe, quindi, una nuova visuale per l’area dell’Arco Jonico nella Baia della Magna Graecia, che ritornerebbe al centro del bacino del Mare Nostrum, così come già concepita al tempo degli antichi Greci con le Colonie di Kroton, Sybaris, Metapontum, Taras, Kallipolis. Nel frattempo il Comitato sta continuando nell’incessante azione di sensibilizzazione delle masse sulle tematiche che giornalmente sono oggetto di osservazione ed indagine, procedendo, al contempo, con la consegna informativa della progettualità a diversi Rappresentanti dei Partiti italiani