29 DIC, COSENZA – La Commissione sanità del Comune di Cosenza, presieduta dal consigliere Giuseppe Ciacco, ha incontrato a Palazzo dei Bruzi una delegazione di medici dell’Ospedale dell’Annunziata, in rappresentanza delle sigle sindacali del comparto medico del presidio ospedaliero cosentino. Al centro dell’incontro, la situazione nella quale versa l’Ospedale, con particolare riferimento al pronto soccorso e alla nuova emergenza covid per fronteggiare la quale si è costretti a non poter garantire cure adeguate ai pazienti che soffrono di altre patologie, parimenti importanti, come ad esempio quelle oncologiche.

La seduta dell’organismo consiliare è stata introdotta dal Presidente Ciacco che ha precisato di aver inserito all’ordine del giorno l’audizione dei medici ospedalieri, nella loro funzione anche di rappresentanti sindacali, per ascoltare le criticità e i problemi che attanagliano la sanità cosentina. Ciacco ha, inoltre, sottolineato la necessità di riconoscere un doveroso tributo al lavoro faticoso che svolgono i medici ospedalieri e tutti gli altri operatori sanitari, ribadendo la solidarietà della Commissione consiliare sanità e dell’Amministrazione comunale, ma anche la disponibilità ad essere di impulso per individuare un percorso risolutivo che possa scongiurare il rischio di una paralisi delle prestazioni assistenziali erogate dai medici ospedalieri.

Ai lavori della commissione hanno preso parte il dottor Rodolfo Gualtieri, in rappresentanza del sindacato Cisl, il dottor Robert Tenuta dell’ANAAO, il Dottor Francesco Petrone e il dottor Antonio Contaldo di CIMO.

Per il dottor Gualtieri la situazione che si sta vivendo all’Annunziata è particolarmente drammatica in quanto “qualsiasi evento intervenga a gamba tesa, come sta facendo ancora una volta il Covid, fa correre il rischio di far saltare la possibilità di assistenza sanitaria nell’intera provincia di Cosenza. L’Annunziata – ha sottolineato ancora Gualtieri – non è solo l’ospedale della città di Cosenza, ma è l’Ospedale di tutta la provincia, con una estensione territoriale enorme che grava tutta sul presidio ospedaliero cosentino. L’Ospedale di Cosenza dovrebbe avere 709 posti letto. Invece, ne ha scarsi 400, compresi quelli dedicati al Covid. Il che vuol dire – ha aggiunto – che quello che per gli altri sarebbe ancora normalità, per noi è emergenza pura”. Il rappresentante della Cisl medici ha elencato, tra le criticità, la mancanza di un’adeguata riorganizzazione, annunciata quando il covid la scorsa estate aveva concesso una tregua, e la carenza di personale “che è tale da non riuscire a far aprire nuovi posti letto”. Gualtieri ha, inoltre, esposto in commissione la vetustà di attrezzature tecnologiche ormai obsolete e “l’immobilismo di anni e anni di commissariamento durante i quali nulla è stato fatto”. E non usa mezzi termini affermando che “siamo al collasso completo”. Gualtieri mostra sensibilità “non solo per le necessità dei medici, ma anche di tutti gli operatori sanitari (infermieri, Oss e amministrativi). “Il funzionamento della sanità a Cosenza – aggiunge – è oggi demandato ad un manipolo di operatori sanitari”. E sui concorsi: “quelli pubblicati non hanno avuto adesione, mentre in altre strutture della stessa regione i concorsi sono stati espletati e gli operatori assunti. Sulle 210 assunzioni promesse, solo 60 sono andate in porto, ma con queste non abbiamo coperto neanche i pensionamenti dell’anno scorso”. Ecco perché il dottor Gualtieri chiede una risposta da parte della politica. “Le istituzioni – conclude – hanno un potere etico-morale che deve preludere ad una svolta che metta fine anche a quel rimpallo di responsabilità che ha paralizzato di fatto qualsiasi forma di programmazione”. Responsabilità precise all’attuale gestione commissariale sono state poi addossate dal dottor Petrone con riferimento “all’incapacità di spendere i fondi”. Anche Petrone ha parlato di “attrezzature non funzionanti o obsolete” e delle precarie condizioni del Pronto soccorso “dove – ha dett o – in questo momento ci sono solo 6 medici e non si riesce ancora ad assumere nessuno, perché gli avvisi che vengono pubblicati restano senza seguito, eppure parliamo di un pronto soccorso con circa 50 mila accessi all’anno”.

Un altro contributo alla conoscenza dei problemi è venuto dal dottor Robert Tenuta dell’ANAAO. Anche per lui le poche assunzioni cui si è dato corso non sono sufficienti a coprire i pensionamenti che ci sono stati. Quindi ha evidenziato “la mancanza di programmazione anche a livello regionale e le criticità del laboratorio di virologia dove esiste una preoccupante carenza di personale e le poche risorse presenti si sono dovute sobbarcare al peso di 94 mila tamponi processati, senza neanche ricevere la premialità covid”. La drammaticità della situazione dell’Ospedale è stata, inoltre, segnalata anche dal dottor Antonio Contaldo di CIMO.

Sono poi intervenuti i consiglieri comunali Roberto Sacco, Gianfranco Tinto, Mimmo Frammartino, Francesco Graziadio, Caterina Savastano e Francesco Luberto.

Roberto Sacco ha richiamato le criticità del pronto soccorso, con il personale medico “chiamato a turni massacranti anche di 18 ore”. Sacco ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale ad hoc e urgente alla presenza del commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera, Isabella Mastrobuono e del Presidente della Giunta regionale della Calabria, Roberto Occhiuto. “La città – ha aggiunto Sacco – ha bisogno di risposte. Dobbiamo ricominciare a parlare del nuovo Ospedale di Cosenza. Il periodo è drammatico e si rischia una vera e propria catastrofe”. Il consigliere Gianfranco Tinto ha rivolto un ringraziamento particolare a tutti i medici e agli operatori sanitari, per tutto quello che stanno facendo. “Sono degli eroi – ha aggiunto – e lavorano senza sosta”. Quindi si è chiesto perché all’Asp di Catanzaro sono state fatte delle assunzioni e a Cosenza no, domandandosi, inoltre, quali siano i provvedimenti che il management dell’Ospedale intenderà adottare. Punta decisamente ad un incontro con il Presidente della Regione Calabria che detiene la delega della gestione della sanità, il consigliere Mimmo Frammartino. “Il Presidente – ha precisato – ha il dovere di dire le cose come stanno e quali sono i programmi e le intenzioni rispetto, ad esempio, alla realizzazione del nuovo Ospedale che deve rappresentare una priorità”. Ed anche da Frammartino è venuto un invito, poi convertito in una mozione vera e propria, a convocare prossimamente un consiglio comunale aperto sull’argomento.

Francesco Graziadio ha poi posto l’accento sulle difficoltà dell’Ospedale a dare risposte ai bisogni dell’utenza. “Solo l’umanità del personale sanitario – ha precisato – riesce a sopperire a tutta una serie di mancanze. Una delle nostre competenze – ha aggiunto Graziadio – è quella della individuazione dell’area dove costruire l’ospedale. Bisogna accelerare e individuarla subito”. Anche il consigliere Graziadio si è dichiarato d’accordo con la proposta di Sacco e Frammartino di convocare un consiglio straordinario. Per Caterina Savastano “prima ancora di parlare dell’individuazione del sito per il nuovo Ospedale è importante risolvere la situazione attuale mettendo fine alla carenza di personale, perché c’è bisogno di personale specializzato e capace”. Quindi ha rivolto un invito a “predisporre un Piano per risollevare la sanità a Cosenza”. Francesco Luberto ha, infine, sottolineato l’urgenza di invitare in commissione il commissario Mastrobuono “per monitorare le criticità dell’Annunziata. Ben vengano il Consiglio comunale e il governatore, ma bisogna fare prima delle valutazioni di natura tecnica e capire perché si è riusciti o meno a raggiungere degli obiettivi e perché, se è vero, come mai non sono stati utilizzati i fondi. Non è più procrastinabile l’incontro con il commissario. Questo deve essere il primo passo e dovrà essere presente anche il Sindaco”.

Le conclusioni sono state tratte dal Presidente della Commissione sanità Giuseppe Ciacco che si è detto disponibile ad invitare il commissario Mastrobuono. Prima di chiudere la seduta Ciacco ha preso atto della lettera ricevuta dall’organismo consiliare e indirizzata anche al commissario Mastrobuono, al direttore sanitario aziendale e, tra gli altri, ai Direttori del dipartimento Cardio-toracico e dell’Unità operativa di cardiologia, da parte di tutto il personale della stessa Unità operativa di Cardiologia dell’Ospedale.

Nella lettera il personale dell’Unità di cardiologia lamenta la ricezione di ordini di servizio per sopperire alla carenza cronica del personale in pronto soccorso. Nella lettera si ricorda che la stessa cardiologia è in carenza di personale, invitando l’Azienda ospedaliera ad impegnarsi a reclutare immediatamente personale medico in pronto soccorso, utilizzando, se del caso, anche il ricorso a graduatorie regionali o extraregionali.