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mercoledì, Giugno 19, 2024
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Continua il tentativo di autorizzare la riapertura dell’impianto di trattamento di rifiuti pericolosi e non di San Sago…!!!

21 LUG, TORTORA (CS) – La Regione Calabria ha indetto la Conferenza di servizi decisoria in relazione al Riesame dell’ Autorizzazione Integrata Ambientale “ Impianto di eliminazione rifiuti pericolosi e non “ nel Comune di Tortora ( CS) – società Co.Gi.Fe.srl” e la Struttura Tecnica di Valutazione del Dipartimento 

Territorio e Tutela dell’Ambiente della stessa Regione, pur indicando ben 30 punti di condizioni e 

prescrizioni, ha espresso “Parere favorevole per il “RIESAME CON VALENZA DI RINNOVO”.

Tutto ciò, – dichiara in una nota Antonio Iorio, Sindaco di Tortora – nonostante le Istituzioni del territorio, il Comitato per la Difesa del Fiume Noce, le Associazioni ambientaliste, gli operatori turistici della costa, comuni cittadini abbiano fermamente e più volte manifestato la propria decisa contrarietà alla ripresa delle attività dell’ormai noto depuratore.

La prima seduta è stata fissata per le ore 12.00 di giovedì 28 luglio. 

Il Comune di Tortora, – continua il Sindaco Iorio – fortemente preoccupato per la riapertura dell’impianto, ha immediatamente convocato per domani, venerdì 22, un Consiglio Comunale Aperto, che si terrà in Piazza Stella Maris a Tortora Marina alle ore 21.00. 

A conclusione della seduta consiliare e sempre nella stessa piazza, si darà inizio ad uno sciopero 

della fame a rotazione dei Sindaci del territorio, dei componenti le Associazioni presenti nel

Comitato, di altre Associazioni e di comuni cittadini sensibili alla tutela di uno dei tanti pregiati

patrimoni naturali della nostra Valle. 

Lo sciopero si protrarrà sino alla conclusione dei lavori della prima seduta della Conferenza. 

Ci “imbavaglieremo” – prosegue Iorio – per dimostrare, simbolicamente, la mancanza di disponibilità ad ascoltare e a rendere concreta la richiesta di delocalizzazione dell’impianto. 

Diventa sempre più difficile, per la gente, esprimere le proprie legittime preoccupazioni per la

salute del Fiume e degli abitanti della Valle e, nell’indifferenza, si nega persino il diritto di essere

ascoltati. 

Per l’intera durata della prima seduta, e sempre nella stessa piazza, daremo vita ad un sit-in di

protesta contro la ripresa delle attività di depurazione. 

A partire dal 28 luglio, in ogni comune del territorio organizzeremo incontri pubblici sul tema: “ Il 

Noce tra problemi e risorse: il caso dell’impianto di San Sago”. 

Abbiamo il dovere di salvaguardare e valorizzare i nostri Beni Comuni e di consegnarli il più

possibile integri e incontaminati alle future generazioni. Abbiamo il dovere di proteggere le 

economie rivierasche di interi tratti di costa calabro/lucano/campana. 

Abbiamo il dovere di ripristinare gli equilibri dei nostri ecosistemi fluviali e marini ed abbiamo il

diritto a vedere applicati i principi di cautela e precauzione rispetto a potenziali rischi determinati da

eventi climatici estremi, che amplificano a dismisura i pericoli di piene ed esondazioni dei corsi 

d’acqua e che, nel nostro caso, – conclude Iorio – sarebbero devastanti, considerate le tipologie di rifiuti trattati e la collocazione dell’impianto in pieno alveo del fiume. 

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