Elezioni regionali. Lombardia e Lazio al centrodestra. Fontana-Rocca oltre il 50%

Flop opposizioni. Affluenza definitiva in forte calo, al 40%: in Lombardia è al 41,67%, nel Lazio al 37,2%

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COMBO 2 Attilio Fontana - Francesco Rocca

Nel centrodestra, in entrambe le regioni, i singoli partiti di maggioranza incassano complessivamente un buon risultato. La Lega tiene in Lombardia anche se non è più il primo partito della Regione. La forza politica guidata da Matteo Salvini, che comunque continua ad esprimere la figura del presidente Fontana, riconfermato al Pirellone, porta a casa un 17% che, seppur in netto calo rispetto al 29,6% di 5 anni fa, è pur sempre in crescita rispetto alle politiche di settembre quando incassò il 13%. Ora la prima forza politica nella regione, da sempre a trazione leghista, è Fratelli d’Italia che mantiene le posizioni con il 26%, senza sfondare però la linea conquistata a settembre: così come si temeva, soprattutto nella coalizione di centrodestra. Mentre FI, pur avendo dimezzato i voti, passando dal 14% del 2018 all’8% di ora, tutto sommato tiene se si pensa che alle ultime politiche aveva preso il 6,8% e che l’aver perso un ‘pezzo’ del calibro di Letizia Moratti avrebbe potuto costare una sonora sconfitta. Storia questa che invece ha avuto tutt’altro sviluppo. La Moratti, già vice di Fontana alla regione, presentandosi come candidata del Terzo Polo, non solo alla fine non riesce a erodere alcun voto al centrodestra, ma registra nel complesso un flop fermandosi a quota 10%. Un risultato che porta il leader di Azione Carlo Calenda a dire che “il centro e la sinistra non sono mai stati in partita, neanche uniti” e che “Moratti è stata coraggiosa e si è spesa moltissimo, ma fuori dal bacino di voti del Terzo Polo non siamo riusciti ad attrarre consensi”. La sua lista ottiene comunque un 6% contro il 4% di Azione-Italia Viva. Sconfitta anche per Pierfrancesco Majorino (centrosinistra-M5s) che raggiunge il 33,3%.

Analogo il risultato elettorale nel Lazio dove i partiti della maggioranza riescono a scippare al Pd la guida della Regione che aveva visto Nicola Zingaretti confermato per due mandati. Fratelli d’Italia incassa oltre il 34% confermandosi primo partito e superando il risultato delle politiche quando aveva preso il 31,44%. Il Pd, tutto sommato resiste ottenendo quel 21% che è in linea con il 21,25% del 2018 e migliora rispetto al 18,32% delle ultime politiche. Non riesce, invece, l’exploit a Donatella Bianchi, la giornalista Rai scelta da Giuseppe Conte per competere con Alessio D’Amato. Lei si ferma al 12%. Ma i pentastellati crollano passando dal 27% di 5 anni fa a poco più del 9%. Alessio D’Amato porta a casa il 34%. Il segretario del Pd Enrico Letta punta il dito contro il M5S e il Terzo Polo dicendo che “l’Opa contro il Pd ha fatto male a chi l’ha tentata”, mentre rivendica il fatto di essere ora “il secondo partito del Paese”. Matteo Salvini esulta e fa sapere di aver sentito al telefono sia Giorgia Meloni, sia Silvio Berlusconi : “Siamo tutti reciprocamente contenti della vittoria della squadra. Il gioco di squadra con loro funziona”.