Nell’ambito dell’operazione denominata “Sistema Cosenza”, all’esito degli interrogatori esperiti, il gip del Tribunale di Cosenza ha emesso un’ordinanza di misura cautelare personale, con la quale è stata disposta la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio per 12 mesi a carico dei due ex commissari ad acta della sanità calabrese, Massimo Scura e Saverio Cotticelli, e dell’attuale delegato all’emergenza Covid in Calabria, Antonio Belcastro, nella qualità di ex dirigente generale del Dipartimento regionale Tutela della Salute. A questi si aggiunge anche Bruno Zito in qualità di dirigente generale del Dipartimento regionale Tutela della Salute.

Il gip ha quindi accolto la richiesta avanzata dalla Procura di Cosenza. Nell’ordinanza viene disposta la stessa misura cautelare per altri quattro dirigenti della Regione e dell’Asp di Cosenza e la sospensione di 6 mesi per due funzionari dell’azienda sanitaria provinciale di Cosenza.

Il provvedimento che è stato eseguito questa mattina dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cosenza, «conferma la validità e la solidità dell’intero impianto probatorio acquisito nel corso delle attività investigative», scrive la Procura.

L’interdizione è stata notificata anche a Vincenzo Ferrari, direttore del settore VIII nel Dipartimento tutela della Salute, quindi a diversi funzionari dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, tra cui il direttore dell’Unità operativa complessa Gestione Risorse Economiche Finanziarie; il dirigente amministrativo presso l’Unità operativa Bilancio e Contabilità – Gestione Risorse Economiche e Finanziarie.

L’interdizione di sei mesi è stata, infine, notificata al responsabile Unità operativa speciale Gestione Giuridica del Personale e del Direttore Unità operativa speciale di Medicina Legale sempre dell’Asp di Cosenza.