Questa settimana si è riunita l’Alleanza civica per un “Futuro Insieme” con la presenza dell’Assessore e candidato a Sindaco Francesco De Cicco e del Consigliere comunale Pasquale Sconosciuto, per proseguire il confronto per la stesura del programma. Un appuntamento ripetuto più volte in questi ultimi mesi di frenetica attività.

Nella discussione sono entrati diversi punti di grandissima importanza, dagli sviluppi legati alle opportunità per il progetto di città inclusiva e circolare all’impegno amministrativo legato all’immensa massa di denaro che anche agli enti Locali dovrà arrivare dal PNRR – detto Recovery Plan – che sembra vedere il Meridione ancora una volta emarginato rispetto alle aspettative collegate al Piano definito New Generation Eu.

Forte il nostro sdegno per i risvolti dei piani già inviati in Europa con il REACT-EU assegnati all’Italia da parte della Ministra Carfagna e di quello che dovrebbe partire in Parlamento con il PNRR da inviare il 30 Aprile alla Commissione Europea.

Da anni viene propinata la diceria che al Sud si sperpera denaro pubblico. I fatti invece dimostrano che è invece il Nord ad attrarre la maggior parte di fondi statali. Decine e decine di pubblicazioni di autorevoli istituti di ricerca, come il Formez, hanno dimostrato che lo Stato abbia speso per decenni molto (moltissimo) di più per un cittadino del Nord rispetto a quanto speso per ogni singolo cittadino del Sud. Questa mala gestione ha portato il Sud ad accumulare un deficit infrastrutturale che può essere colmato solo con un intervento straordinario di grande entità come quello che si potrà attuare con i fondi del NEXT GENERATION UE. Anche questa volta lo Stato vuole investire gran parte delle nuove risorse al Nord, lasciando al Meridione solo briciole (meno del 40%), contravvenendo le regole europee che stabiliscono che almeno il 68% dei fondi debba essere investito al Sud per recuperare e ridurre le diseguaglianze.

L’Allenza Civica, nata dal cuore dei quartieri popolari, vuole la candidatura a Sindaco di Francesco De Cicco proprio perché emanazione di quel popolo calabrese a cui non si vuol riconoscere alcuna dignità se non come “portatore di voti” per il potente di turno.

La nostra è una denuncia contro l’ennesimo scippo ai danni di noi calabresi e del Sud. Nei prossimi giorni depositeremo un documento da sottoporre al Consiglio Comunale di Cosenza con l’auspicio che su questa battaglia, senza colori, si possa trovare la convergenza unanime dell’intero consesso civico per l’adesione della Città di Cosenza alla rete dei Comuni e Città per Recovery SUD che mira a ottenere lo stanziamento del 68% dei fondi al Meridione.
Non si può essere pavidi in questo momento importantissimo e accettare senza lottare l’ennesimo scippo, magari perché lo si vuole barattare con future poltrone romane o di governatore; ne va del futuro di questa città, della Calabria, dei nostri figli.