Due immobili rimasti, atteso il responso sul ricorso dei proprietari

26 APR, RICADI – Sono 11 su tredici i manufatti abusivi demoliti sulla spiaggia di Grotticelle nel comune di Ricadi. La zona, dove sorgono alcuni dei luoghi più suggestivi e frequentati della Costa degli Dei, è stata, negli ultimi anni, costantemente monitorata dalla Guardia Costiera di Vibo Valentia proprio al fine di accertare la regolarità di alcuni immobili edificati proprio a ridosso della battigia.

Nell’ambito di tali attività di verifica, ed a seguito di un’azione investigativa avviata nello scorso mese di settembre, è stata accertata la presenza dei tredici manufatti che nel corso del tempo erano stati realizzati senza alcuna autorizzazione urbanistica in area sottoposta a vincolo paesaggistico ed ambientale. Le indagini condotte hanno portato alla denuncia di 20 soggetti e al sequestro delle opere realizzate illegalmente. Da settembre 2020, grazie alla sinergia istituzionale tra Procura e Prefettura di Vibo Valentia, è stato possibile il ripristino dello stato dei luoghi che ha permesso di restituire alla pubblica fruizione un’ampia porzione di arenile. Per quanto concerne la demolizione dei due manufatti rimanenti si procederà a seguito del giudizio instaurato dai legali dei proprietari avverso le ordinanze di demolizione emesse dal Comune di Ricadi.
    Il Procuratore di Vibo Camillo Falvo, che sin da subito aveva avviato l’attività di monitoraggio dell’abusivismo edilizio e della illegale occupazione del suolo demaniale su tutto il territorio, con particolare attenzione ai reati ambientali e alla tutela delle bellezze naturali e paesaggistiche, oltre che della salute pubblica, ha approntato una task force per l’accertamento dei reati ambientali, oltre ad avviare le attività per la demolizione dei manufatti abusivi.
    L’epilogo di questa operazione costituisce un ulteriore importante tassello nel percorso di ritorno alla legalità in un territorio difficile, dove la Procura, con il supporto della polizia giudiziaria, sta portando avanti un progetto mirato ad accertare e reprimere le condotte illecite perpetrate ai danni dell’ambiente e del territorio costiero.