Bloccati dalla Squadra mobile di Cosenza dopo la consegna dei soldi

30 APR, COSENZA – Personale della Squadra mobile, ieri in serata ha arrestato per estorsione, in flagranza di reato, tre persone, Mario Perri, di 55 anni, già noto alle forze dell’ordine, Francesco Longobucco (44) e Maria Aloe (46), tutti di Cosenza.
    La vicenda nasce dalla locazione di un appartamento in città, di proprietà di un professionista cosentino, da parte della donna, invitata nel febbraio scorso, a lasciare l’immobile a causa del reiterarsi di problemi condominiali.

La donna si era detta disponibile a farlo ma poi avrebbe preteso dal professionista un sostegno economico per versare una caparra e affittare un altro appartamento.
    Pur di rientrare in possesso rapidamente dell’appartamento, il professionista inizialmente si era detto disponibile ma a di fronte alle insistenze della donna aveva cambiato idea. La donna ha quindi lasciato l’appartamento solo all’inizio di aprile ma senza restituire le chiavi. Solo negli ultimi giorni la donna ha contattato il professionista chiedendo un appuntamento per restituire le chiavi. All’appuntamento, però, insieme alla donna, si sono presentati Perri e Longobucco, che avrebbero chiesto 500 euro per lasciare l’abitazione. La consegna del denaro avrebbe dovuto avvenire ieri. Il professionista, però, ha denunciato il fatto e gli investigatori della Sezione Reati contro il patrimonio e la P.A. della Squadra mobile, d’intesa con la Procura, hanno organizzato un servizio di osservazione.
    Quando il professionista si è presentato, si è trovato di fronte i due uomini mentre la donna era in posizione più defilata. A monitorare l’incontro, però, anche gli investigatori della Mobile diretti da Fabio Catalano, che hanno registrato il momento della consegna dei soldi da parte del professionista.
    Perri e Longobucco sono quindi stati bloccati e trovati con il denaro appena consegnato dal professionista. A bordo dell’auto dei tre è stata trovata una mazza da baseball e un coltello.
    Perri è stato portato in carcere mentre Longobucco e Maria Aloe sono andati ai domiciliari.