10 MAG – CASSANO IONIO – I locali che hanno ospitato gli uffici del Giudice di Pace di Cassano, costati alle casse dello Stato, centinaia di milioni delle vecchie lire, rischiano di diventare cattedrali nel deserto. Lo sostiene il presidente del centro studi “Giorgio La Pira”, della cittadina ionica, Francesco Garofalo. La manifestazione d’interesse rivolta ai Comuni e unioni dei Comuni calabresi, nell’ambito del “Pon Governance e Capacità istituzionale 2014-2020, asse 1, OT 11 della Regione Calabria, da la possibilità ai Comuni, di realizzare una rete di uffici di prossimità, in grado di offrire servizi omogenei in materia di volontaria giurisdizione. In particolare – scrive Garofalo -, si intende offrire un servizio – giustizia più vicino ai cittadini ed in particolare alle fasce più fragili della popolazione, individuando dei punti di accessi facilitato sul territorio. La misura, approvata dalla Giunta Regionale, si inserisce all’interno del Progetto complesso “uffici di prossimità” promosso dal Ministero  della Giustizia ed è finalizzato a creare una nuova prospettiva che prevede la presenza sul territorio di nuovi punti di contatto e accessi al sistema giustizia. In tale contesto, gli uffici di Cassano, possono essere utilizzati ed essere di riferimento anche ai comuni viciniori, attraverso l’utilizzo delle forme più evolute, di sistemi informatici dedicati e la digitalizzazione dei fascicoli. Il Comune di Cassano, potrebbe essere capofila di questo progetto, in un unione con altri comuni per accedere alla manifestazione d’interesse, la cui candidatura va presentata entro il 16 maggio.