L’edizione 2020 assegnata in ritardo a causa della pandemia

22 MAG, COSENZA – Jonathan Bazzi, autore di “Febbre” per la sezione letteratura, Stefano Mancuso con “La nazione delle piante”, per la sezione Economia e società sono i vincitori dell’edizione 2020 del Premio Sila ’49 che, alla carriera, è stato assegnato all’attrice Anna Bonaiuto.
    La cerimonia di consegna dei riconoscimenti, in ritardo a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, si terrà il prossimo 4 giugno, nel Centro storico di Cosenza, all’Arenella, nel corso di una serata condotta dalla giornalista e scrittrice Ritanna Armeni.

“Abbiamo atteso tanto – afferma Gemma Cestari, direttrice del Premio – e adesso ci ritroviamo a celebrare la fine dell’edizione 2020 nel bel mezzo del 2021. Ma non volevamo una premiazione online, la presenza, il pubblico, la connessione che si crea tra i premiati e le persone sono tutto per questa manifestazione. Abbiamo aspettato che la pandemia frenasse – aggiunge Cestari – per dare alla città, a tutti, quello che ci si aspetta da noi: la cerimonia di premiazione, la lectio magistralis, le conversazioni fra grandi relatori. Una normalità che sembrava diventata impossibile da recuperare, e che invece finalmente ritroveremo. E siamo certi che sarà valsa la pena rimandare di qualche mese il nostro gran finale”.
    L’attrice Anna Bonaiuto, il 3 giugno, terrà una lectio magistralis sul tema “Alla ricerca dell’attore perduto” mentre il 4 giugno, in mattinata, Stefano Mancuso presenterà il suo libro dialogando con Tomaso Montanari. Alle 18 la consegna dei premi.
    “Con Anna Bonaiuto, immensa artista che ci onorerà della sua presenza – sottolinea Cestari – premiamo e sosteniamo il mondo del teatro, del cinema, dell’arte e della cultura. L’Italia ha bisogno di ripartire da qui”.