“Sono stata la prima ad andare tra la gente. Ballavo ovunque. Nelle piazze, nelle scuole, sotto ai tendoni. Da Carpi a Catania, da Lorenteggio a Reggio Emilia. Sono stata figlia di un tranviere e di una operaia della Innocenti: andavo a cercare la gente, volevo che tutti conoscessero il balletto.”
È morta questa mattina la signora della Danza italiana, all’età di 84 anni.
Se ne va in punta di piedi come nella vita terrena, quando una ballerina esce di scena. Con stile, eleganza, silenzio.Un’icona, un simbolo, un’eccellenza della danza mondiale. La nostra eccellenza italiana. Il mondo della danza piange la sua scomparsa. Tutto il mondo l’amava.La sua umiltà, la sua voglia di credere nei suoi sogni è l’auspicio e l’esempio che ci ha donato e che oggi ci rilascia. Sempre in volo come una farfalla.Leggiadra, delicata e armonica, sapeva bene come riempire i cuori degli appassionati. Con la sua grazia e passione ha conquistato tutti.Nata a Milano nel 1936, oggi vola in cielo, in uno spazio etereo che saprà accoglierla con rispetto.

Sulle punte dunque, entra ed esce senza far rumore. Lasciando un vuoto incolmabile.

GC