Il SAI-SIPROIMI a fianco dei beneficiari del progetto

Ogni giovedì un avvocato sarà a disposizione degli ospiti della struttura di San Basile per l’accompagnamento nelle pratiche di inserimento nella comunità 

Ospiti di una comunità e ben inseriti nel contesto sociale e legale che regola la vita comunitaria. E’ l’obiettivo del progetto Sai – Siproimi di San Basile che ha aperto uno sportello legale in favore degli stranieri che abitano nella cittadina arbereshe guidata dal sindaco, Vincenzo Tamburi. 

Uno strumento operativo per accompagnare gli stranieri coinvolti nel progetto internazionale di accoglienza al disbrigo delle pratiche che regolano il loro soggiorno in Italia ed in Calabria in particolare. Un legale, Mimma Laffusa, sarà a disposizione dei cittadini stranieri per offrire loro consulenza gratuita nel disbrigo delle pratiche legali, o soltanto per accompagnarli nella compilazione di documenti che servono per aggiornare il passaporto, i loro titoli di viaggio, fino al permesso di soggiorno o le pratiche che riguardano la residenza o il domicilio all’interno della comunità di San Basile. 

«Accogliere e rendere autonome nella vita quotidiana le famiglie del progetto internazionale, ed i singoli componenti dei nuclei che vivono a San Basile è uno degli obiettivi cardine del progetto che con l’associazione don Vincenzo Matrangolo fissiamo nella programmazione delle attività – ha spiegato la responsabile del Sai Siproimi di San Basile, Caterina Pugliese – Poter prendere confidenza con gli aspetti burocratici della vita sociale di una comunità è un passaggio fondamentale che ci aiuta a rendere i nostri ospiti sempre più parte di una vita quotidiana che li deve vedere protagonisti e partecipi della dimensione sociale e abitativa». Lo sportello, presso gli uffici del Sai Siproimi, sarà aperto tutti i giovedì dalle 10:00 alle 12:00 e offrirà la consulenza necessaria agli stranieri presenti nel territorio.