“E’ necessario attenzionare la questione dei lavoratori delle Terme Luigiane – scrive il Presidente provinciale dell’Unpli –  per assicurare il lavoro con la continuità funzionale della nuova stagione termale che sarebbe dovuta partire dal 1° luglio, come stabilito dai provvedimenti governativi. Evidenziare un fondamentale cronoprogramma, con impegni concreti, nel quale precisare con chiarezza tempi e modalità delle attività di sfruttamento delle acque, al fine di salvaguardarne la imminente stagione termale”.

L’importante organismo per la promozione e valorizzazione del turismo, cultura e piano sociale e per l’azione dedita allo sviluppo locale rappresentato dall’UNPLI della Provincia di Cosenza  dichiara ancora una volta, attraverso il suo Presidente, la forte preoccupazione per il Turismo e il fondamentale segmento dedicato al Termalismo e quindi le Terme Luigiane che rappresentano un unicum di qualità e benefici delle cure termali, efficacia terapeutica dello zolfo, acque termali sulfuree, fango termale, alghe bianche. 

“Non possiamo trascurare – dice ancora il presidente Grosso La Valle – questo segmento che diventa sempre di più vitale alla riorganizzazione turistica dove tutte le componenti, pubblica amministrazione, imprenditoria e organismi di categoria devono necessariamente condividere una programmazione unitaria con lo scopo di salvaguardare questo importante patrimonio e l’economia che esso produce con la tutela dei lavoratori e dell’indotto, economico – sociale, collegato.  Una cooperazione che guardi appunto al patrimonio delle acque termali quindi al turismo e con essa ad un piano/accordo al fine di superare le difficoltà con la logica del bene comune e dello sviluppo, e pertanto siamo fortemente preoccupati per il futuro delle Terme Luigiane. Necessita un tavolo programmatico, con  tutti gli attori territoriali e l’UNPLI chiede ad alta voce di salvaguardare questa risorsa. Un’azione pubblica che deve attenzionare e sviluppare in primis la continuità lavorativa e soprattutto i tantissimi curanti che in tutti questi anni, residenti in Calabria e in altre regioni italiane, hanno instaurato un rapporto fiduciario con le cure termali erogate presso le stesse Terme Luigiane”. 

“Non possiamo permettere l’interruzione delle cure termali – dice infine  il Presidente dell’Unpli cosentina, Antonello Grosso La Valle – ma anzi dobbiamo pensare alla pianificazione delle cure e quindi del turismo termale con una serie di servizi collegando il turismo termale ad altri segmenti legati appunto al Turismo”.