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martedì, Giugno 18, 2024
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Dissesto, ex amministratori si difendano davanti al Giudice. Il Comune: abbiamo solo dato notizia decreto condanna

25 GIU, CARIATI – Prendiamo atto del fatto che, secondo alcuni dei sette ex
amministratori condannati dalla Corte dei Conti per aver causato il dissesto del nostro comune “con condotte
– si cita testualmente il decreto – dolose o gravemente colpose, sia omissive che commissive”, la dichiarazione
del dissesto sia stata illegittima; lo stesso decreto della magistratura contabile sia un provvedimento “assai
sommario”, non di primo grado ma magari di mezzo grado o di un quarto di grado; e che si consideri
addirittura “strana” la stessa condanna stabilita dal giudice. – Richiamando, così come abbiamo sempre fatto
per tutti ed anche in questa occasione, il principio di non colpevolezza garantito fino a sentenza definitiva
dalla nostra Costituzione e dall’ordinamento giuridico italiano a tutti i cittadini e non soltanto agli amici di
partito o di cerchio magico, siamo sicuri che tutti gli ex amministratori destinatari del decreto della Corte dei
Conti, per i quali è stata stabilità la incandidabilità per 10 anni oltre al pagamento di 60 mila euro circa,
sapranno difendersi davanti a quel giudice e in tutti i gradi successivi.
Proprio per consentire a tutta la comunità di verificare esattamente, testualmente e direttamente quanto
contenuto nelle 67 pagine del decreto di condanna della Corte dei Conti, dimostrando che non è stato
travisato alcunché e che quanto comunicato istituzionalmente corrisponde con assoluta correttezza alla
lettera del provvedimento giudiziario in questione, pubblicheremo sul sito dell’ente e sulle pagine social del
Comune l’integrale atto in questione, rendendolo quindi a disposizione di tutti. Nella massima trasparenza,
anche rispetto a quanti, ieri fautori e sottoscrittori di diversi esposti alla Corte dei Conti, oggi si cimentano in
dichiarazioni pubbliche di solidarietà umana e politica che fanno riflettere e lasciano attoniti.
Fin qui il necessario ristabilimento della assoluta correttezza della comunicazione istituzionale della nostra
amministrazione comunale sulla verità giudiziaria sancita dalla Corte dei Conti, rispetto alla quale non è stato
aggiunto alcunché, invitando sin da ora quanti dovessero ritenersi lesi o diffamati da improbabili ed inesistenti
imprecisioni a tutelarsi nelle sedi competenti.
Sul piano politico, non possiamo anzi tutto non prendere atto delle confessioni ex post, diffuse da qualche
ex leader e dominus delle ultime due giunte municipali oggi condannate dalla Corte dei Conti e che pur
tuttavia descrive il suo ruolo come “marginale”, di fatto tentando di scaricare, secondo un metodo ormai noto
a tutti, ogni sua responsabilità sui soli vertici amministrativi dell’epoca.
Nel merito di quello che, dai numeri e dalle risultanze riportate nello stesso decreto di condanna dell Corte
dei Conti, emerge come il plateale fallimento politico ed amministrativo di una compagine di governo delle
ultime due consiliature, che nonostante pareri finanziari contrari ha continuato a dissipare irresponsabilmente
ingenti risorse pubbliche, ci sarebbe già poco da aggiungere a quanto ha già dimostrato di sapere, credere,
condividere e ribadire nelle urne la stragrande maggioranza dei cariatesi che per ben due volte ha
democraticamente bocciato quanti ancora oggi pensano di poter riscrivere ed invertire la storia della loro
totale disfatta politica e disamministrazione della cosa pubblica, oggi certificata anche dalla magistratura.
Relativamente, infine, alle esatte, nefaste conseguenze del dissesto sulla capacità e gestione amministrativa
dei comuni, così come previste e disciplinate dal Testo Unico degli Enti Locali e così come purtroppo subite
dall’amministrazione comunale e dai cariatesi dal settembre 2016 ad oggi, a partire dallo stop imposto per
tutte le spese per programmazione ed eventi al blocco delle assunzioni, dalla complessiva riduzione di spesa
pubblica per la stessa garanzia ordinaria dei servizi fondamentali al cittadini fino all’impossibilità di contrarre
mutui, a tutela dell’intelligenza ed onestà dei concittadini, ognuno potrà tranquillamente informarsi
direttamente consultando siti e documenti oppure, più semplicemente, verificando cosa è accaduto e cosa
accade nei diversi comuni calabresi, vicini e lontani, nei quali è stato purtroppo dichiarato il dissesto.

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