Eseguiti oltre 2 mila test, in calo ricoveri reparti e intensive

06 LUG, CATANZARO – Sono 26, ieri erano 11, i positivi riscontrati nelle ultime 24 ore in Calabria con due decessi (uno avvenuto il 17 giugno), entrambi in provincia di Cosenza, che portano il totale delle vittime dall’inizio della pandemia a 1.232. Triplicati, rispetto al giorno precedente, i tamponi (2.286) e tasso di positività che si attesta all’1,14%.

In calo sia i ricoveri nei reparti di cura -3 (52) sia nelle terapie intensive, -1 (5). Diminuiscono di 232 gli isolati a domicilio (2.588), mentre crescono i guariti, + 260 (65.242).
    Gli attualmente positivi sono 2.645 (-236). Ad oggi, in Calabria, il totale dei tamponi eseguiti è di 943.484 e le persone risultate positive al Coronavirus sono 69.119.
    A rilevarlo sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Regione Calabria.
    Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: Casi attivi 50 (10 in reparto, 1 in terapia intensiva, 39 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 10194 (10050 guariti, 144 deceduti); Cosenza: Casi attivi 2158 (24 in reparto, 3 in terapia intensiva, 2131 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 20962 (20403 guariti, 559 deceduti); Crotone: CAsi attivi 59 (4 in reparto, 0 in terapia intensiva, 55 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 6522 (6421 guariti, 101 deceduti); Reggio Calabria: Casi attivi 178 (10 in reparto, 1 in terapia intensiva, 167 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 22922 (22586 guariti, 336 deceduti); Vibo Valentia: Casi attivi 38 (4 in reparto, 0 in terapia intensiva, 34 in isolamento domiciliare); casi chiusi 5527 (5435 guariti, 92 deceduti) “L’Asp di Cosenza comunica del decesso del 17 giugno si è avuta notizia tramite flusso scheda Istat mentre l’Asp di Catanzaro precisa che “14 soggetti inseriti precedentemente nei casi attivi dell’Asp del capoluogo vengono allocati nel setting Altro/Fuori Regione perchè migranti”.