“Il popolo ha sete”: crisi e futuro del cristianesimo. Sarà il tema cui si snoderà il percorso sinodale, che partirà il prossimo 17 ottobre. Lo ha annunciato il Vescovo della diocesi di Cassano All’Jonio, mons. Francesco Savino. Nel presentare il documento ai sacerdoti e all’equipe diocesana, in preparazione al sinodo – mons Savino ha evidenziato -, che è il tempo di avviare sistematicamente un percorso sinodale in tutta la diocesi anche se già da tempo stiamo camminando insieme. Siamo chiamati – ha proseguito -, ad attivare processi di una vera e propria radicale conversione senza cedere alla tentazione di voler cambiare tutto perché resti tale e quale. E citando don Tonino Bello: “non possiamo andare avanti con metodi scontati, con improvvisazione pastorali, con ritmi di puro contenimento, con procedure di facile conservazione. E’ necessario mettersi in ascolto del futuro”. E il percorso sinodale – secondo il presule -, che si vuole vivere nella diocesi di Cassano con libertà e parresia nasce da una conversione autentica a Cristo Signore.

Quattro parole e due paradigmi costituiscono il lessico del sinodo della diocesi cassanese: ascolto, dialogo, essenzialità e mistica. Mentre i paradigmi – ha spiegato il vescovo Savino -, saranno: da una chiesa clericale a una chiesa sinodale, la sinodalità e un cammino di conversione comunitaria. “Nel nostro percorso sinodale – ha rimarcato -, ci orienteranno le quattro costituzioni conciliari, tenendo presenti le cinque vie indicate dal convegno ecclesiale di Firenze e i cinque verbi dell’Evangelii Gadium. Mons, Savino, nelle conclusioni del documento, ha esortato a vivere il percorso sinodale camminando insieme come chiesa pellegrina, capace di guardare l’Oltre e verso Altrove. Riscoprire la propria identità e appartenenza: chiesa che nasce dall’Alto, che non ha la preoccupazione di stabilire regole, anche se – ha posto l’accento -, a volte rassicuranti e necessarie, ma di favorire l’incontro di tutti con Gesù Cristo.