Gli artisti della Compagnia Teatrale BA17 RACCONTANO DANTE: il DEBUTTO A PENTONE (CZ)

Dove ci sono i limiti, c’è lo spettacolo!’, con questo nuovo motto i lavori della Compagnia ricominciano dopo il debutto di Mamè e le proiezioni dei lavori audiovisivi di Compagnia delle Donne (i corti ispirati a Concetta Pontorieri, alla mistica Natuzza Evolo e alla scienziata Amalia Bruni) al Magna Graecia Film Festival. Il team di artisti non fa che stupirci ancora una volta con il recital L’AMOR CHE MOVE IL SOLE… 700 anni di Dante.

Il 14 agosto alle ore 21.00 nel suggestivo borgo della Presila a PENTONE (CZ) si terrà il debutto dell’omaggio al grande poeta che riporta in scena a poco più di un mese di distanza la poliedrica e intraprendente Compagnia Teatrale BA17. L’iniziativa, voluta dal Comune sotto la direzione artistica del tenore e scrittore Amerigo Marino, che cura gli eventi nel borgo, è l’inizio di un percorso che toccherà altri borghi del sud prima della stagione autunnale. Il recital è curato e diretto da Angelica Artemisia Pedatella, regista e attrice che sarà anche la voce recitante accanto all’interpretazione musicale e canora di Cesare Filiberto Tenuta, altro talento di questa terra di Calabria con riconoscimenti e curriculum internazionali. «Per noi esaltare i talenti di questa terra è una lezione di umiltà oltre che il proseguimento del nostro percorso di ricerca. Troppe volte ho visto inseguire il successo facile di uno spettacolo coinvolgendo quello che in genere si chiama ‘il nome’ che poi non è altro che il prodotto commerciale del momento, rischiando anche di trascurare l’essenziale. E poi, il nome più importante, in questo caso, è quello di Dante! – sottolinea la stessa Angelica Artemisia – Noi ci siamo dissociati fin dall’inizio da questa logica e nello scegliere le eccellenze con cui collaborare portiamo avanti non solo la nostra professione con decisione e dignità, ma promuoviamo davvero la Calabria. Ho scelto di tornare qui per raccontare questa mia terra da cui ero fuggita stupidamente anche io. Studio Dante da diverso tempo e lui, esule, mi ha insegnato a non fuggire più da nulla. Questo spettacolo racconta un segreto e volevo condividerlo con tutti. È vero che parlo spesso di ‘amore’, ma in fondo è il sistema dell’universo che è mosso così… Non faccio altro che seguirlo». Entusiasmo anche da parte del musicista e cantante Cesare Filiberto Tenuta, che sottolinea l’importanza di celebrare Dante in un evento in cui l’aspetto della spiritualità non smette di concentrarsi sulla necessità di rendere contemporanea l’opera della Divina Commedia. Legato invece alla memoria di chi in Calabria si è impegnato per la cultura è la riflessione di Amerigo Marino, direttore artistico della stagione: «Pentone celebra Dante per ricordare una figura cruciale nella storia della lingua italiana, ma anche i suoi grandi estimatori e pedagogisti che anche a Pentone hanno saputo dare il loro contributo. Voglio qui ricordare il compianto prof. Domenico Merante che ha insegnato Dante a tutti i discenti di questo luogo pedemontano. Professore di lettere e filosofia, docente nel Liceo Classico di Catanzaro fu grande cultore di Dante. Attraverso la celebrazione del Sommo poeta possiamo ricordare anche tutti i pedagoghi che in questa terra operano senza sosta». Come nella tradizione degli spettacoli targati BA17 non poteva mancare lo spettacolo puro della danza con i talentuosi Giada Guzzo e Raphael Burgo, che con la loro eleganza e raffinatezza hanno saputo conquistare ogni tipo di pubblico nelle esperienze realizzate; danzano stavolta sulle coreografie di Roberto Tripodi, danzatore di eccellenza e docente. La presenza di Roberto Tripodi segna anzi una importante collaborazione tra la Compagnia BA17 e il LICEO TOMMASO CAMPANELLA che nella sua sezione coreutica ha visto nascere e crescere un corpo di ballo di qualità che dà il via ad una nuova stagione di iniziative artistiche e di collaborazione tra il mondo della formazione e quello del lavoro nel campo dello spettacolo.