Anbi: appello a Fitto per investimenti irrigui al Sud

0
158
Per la crescita economica del sud Italia “servono investimenti irrigui ed autogoverno di tutti i consorzi di bonifica”. Lo dice l’Anbi rivolgendo un appello al ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Raffaele Fitto “affinche’ i consorzi di bonifica possano pienamente essere vettori di sviluppo nel Mezzogiorno”.
“Per il futuro del sistema Italia è indispensabile – afferma Massimo Gargano, direttore generale dell’Associazione nazionale dei consorzi per la gestione e la tutela del territorio e delle acque Irrigue (Anbi) – superare il gap fra Nord e Sud del Paese.
In questo, lo sviluppo dell’agricoltura di qualità e del collegato comparto agroalimentare è un driver fondamentale, per il quale è indispensabile, però, il potenziamento e l’ampliamento del servizio irriguo”.
L’associazione ricorda in una nota che tra i primi 223 progetti definitivi ed esecutivi del Piano Laghetti, presentato da Anbi e Coldiretti, 43 riguardano regioni meridionali: permetterebbero l’irrigazione di ulteriori 161.000 ettari e la produzione di 812 milioni di kilowattora, grazie ad impianti idroelettrici e pannelli fotovoltaici galleggianti. A ciò si affiancano il Piano Invasi (25 opere per un investimento complessivo di 1 miliardo e 212 milioni circa) ed il Piano Anbi di efficientamento della rete idraulica, che prevede, al Sud, interventi per quasi 1 miliardo e 900 milioni di euro capaci di garantire circa 9.500 posti di lavoro.
L’Anbi si appella ministro “per individuare costanti fonti di finanziamento per infrastrutture idriche, capaci di generare economia ed occupazione” conclude il Dg di Anbi intervenuto, all’Università Federico II di Napoli, alla presentazione del volume ‘La bonifica e lo sviluppo dell’agricoltura nell’Italia meridionale’. “Contestualmente chiediamo il superamento di commissariamenti, che da troppi anni e in alcuni casi da decenni, limitano le potenzialità di Consorzi di bonifica ed irrigazione in Sicilia, Puglia e Calabria. Anche al Sud, come nel resto d’Italia, autogoverno e sussidiarietà possono essere garanzia di efficienza operativa ed equilibrio di bilancio”.