“Il nostro territorio ha già tutto ciò che serve per tornare a crescere e valorizzare i giovani talenti”

28 MAG, FALCONARA ALBANESE – “Ho deciso di mettere il mio tempo e la mia dedizione a disposizione di questo meraviglioso paese, dei suoi abitanti e del suo territorio, perché ritengo che la nostra comunità abbia bisogno di rinascere”.

Francesco Candreva, medico in pensione, nato e cresciuto a Falconara Albanese, ufficializza così la sua candidatura a sindaco del piccolo paese arbëreshë in provincia di Cosenza, i cui cittadini saranno chiamati alle urne nelle prossime consultazioni Amministrative, in programma a ottobre.

Candreva sottolinea che la sua è “una scelta dettata dal cuore, ma anche dal confronto con tanti paesani, che da tempo lamentano lo stato di abbandono in cui versa il nostro borgo e che chiedono un deciso cambio di passo”.

Rivitalizzazione del commercio e dell’imprenditorilità, nuove infrastrutture, potenziamento dei servizi e dei trasporti pubblici, ma anche sviluppo del turismo e tutela della minoranza etnica e culturale che caratterizza la comunità arbëreshë sono i temi al centro dell’agenda di Candreva.

“Un’agenda – sottolinea il candidato sindaco – che voglio assolutamente condividere con i cittadini e in particolare con i giovani, che sono il vero motore di ogni progetto. A loro chiedo di mettere a disposizione idee, talenti ed esperienze, per poter costruire insieme la Falconara Albanese che sognano e che meritano”.

“E’ doloroso – aggiunge Candreva – vedere il centro storico ormai spopolato e la Marina, che un tempo era il fiore all’occhiello di questo tratto di costa tirrenica, oggi devastata dalle speculazioni edilizie e anch’essa destinata all’abbandono, se non si corre ai ripari. Non dobbiamo inventarci nulla, abbiamo già tutto ciò che ci serve: mare e montagna che dialogano tra loro e da cui abbiamo il dovere di prendere esempio, giovani talenti con cui costruire lo sviluppo economico e culturale del territorio, per farli rimanere qui e valorizzarli, bellezze e vocazioni naturali, dal turismo all’agricoltura, al commercio”.

“Per questo sono aperto al dialogo e all’ascolto – conclude Francesco Candreva -, perché ritengo che per costruire insieme una comunità, occorra il contributo di tutti. Un vecchio detto arbëreshë recita <<gur për gur ndërton një mur>>, ossia ‘pietra su pietra si costruisce un muro’. In questo caso io chiedo a tutti voi di farvi ognuno protagonista della costruzione del nostro futuro e di quello dei nostri figli, lasciando da parte divisioni e distrazioni, perché ora tutti abbiamo solo bisogno di cooperare per migliorare al massimo la comunità in cui abbiamo scelto di vivere e crescere. Questo luogo è la nostra vera ricchezza e non ce n’è una più grande”.