Infrastrutture: Stasi, su SS106 non ci dovrà essere delibera

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Il sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi, “visto il proliferare di dichiarazioni e note stampa, ieri ha avuto un colloquio con i vertici della società Anas, responsabili del tratto che interessa il nostro territorio, e ha avuto la conferma che entro il 28 febbraio non dovrà essere prodotta nessuna delibera” in merito ai lavori sulla statale 106. E’ quanto si legge in una nota del Comune. “La struttura commissariale – afferma Stasi – ha già condiviso, con Comune e Regione, l’idea di tracciato insieme alle opere complementari chieste dal Comune: svincolo a nord del Coriglianeto per un rapido accesso al Centro Storico tramite la strada del Macello; rotonda a Boscarello per collegare Schiavonea e Centro Storico; rotonda a Fabrizio per rivedere l’accesso di via Tirana; attraversamento del Cino; attraversamento di Seggio; attraversamento del Nubrica. Grazie a questa condivisione, costruita con numerosi incontri tra ente comunale, assessorato regionale ai lavori pubblici ed Anas, visti i dati di traffico che rendono la nostra tratta prioritaria, il tratto a sud di Sibari sarà proposto come prioritario, con il nuovo quadro economico e gli studi di fattibilità. L’idea è quella di andare in gara con appalto integrato entro giugno, e per noi l’obiettivo sarebbe raggiunto in pieno. Allora servirà la deroga al dibattito pubblico ma a quel punto, come è giusto che sia, avremo anche gli elaborati”. “L’ente comunale, nonostante la latitanza totale di tutte le istituzioni extra-locali che avrebbero voluto un rilevato di 6 metri a Santa Lucia ed a valle di Amarelli – prosegue il Sindaco – non solo ha ottenuto un tracciato senza rilevati negli attraversi urbani, più corto e con uno svincolo per il Centro Storico di Corigliano (a compensare la mancata realizzazione del vecchio megalotto), ma ha ottenuto anche opere fondamentali per migliorare la viabilità alternativa – afferma ancora il primo cittadino – Questi sono i fatti, agli altri continuiamo a lasciare molte parole. Se si vogliono raggiungere risultati comuni, si cercano ed organizzano iniziative comuni, come stiamo provando a fare per il tribunale, con umiltà e rispetto delle prerogative di ogni ruolo istituzionale, tenendo distante anche logiche elettorali. Su questa vicenda invece, si è voluto consumare un inutile scontro, ed è evidente che c’è chi lo sta vincendo e chi lo ha già perso”. “Le istituzioni – conclude Stasi – sono una cosa seria. Non si può affermare che una istituzione, per esempio la Regione, chiederà al Comune qualcosa che è già prevista nel percorso che la Regione stessa ha condiviso col Comune e per la quale abbiamo sottoscritto le stesse dichiarazioni di intenti. Spero che il senso di responsabilità prevalga, chiudendo questa triste ed inutile bagarre mediatica e portando tutti i rappresentanti del territorio a supportare il Comune, a differenza di quanto fatto finora, in quest’ultimo tratto di percorso da fare per raggiungere l’obiettivo, a prescindere dagli schieramenti politici, e finanziare l’intera Statale. Si sarebbe potuto fare molto prima, ma fortunatamente ci siamo saputi difendere, abbiamo lottato per la città ed abbiamo raggiunto, da soli, obiettivi che altri nemmeno avevano immaginato perché privi della stessa visione di città che abbiamo noi. Questo è un dato di fatto che nessuna nota stampa potrà cambiare”.