Vicesindaco aggredito: Ferro, quanto accaduto è inaccettabile

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“La demolizione di un immobile totalmente abusivo che deturpava il lungomare di Vibo Marina è un segnale di affermazione della legalità e di difesa dell’ambiente e del paesaggio, che sono patrimonio di tutti e vanno salvaguardati perché rappresentano la risorsa su cui costruire lo sviluppo economico e sociale del territorio. Esprimo quindi il mio apprezzamento per la determinazione dell’amministrazione comunale di Vibo Valentia di procedere alla demolizione, a seguito di un complesso iter amministrativo, avendo al fianco le istituzioni del territorio, dalla prefettura alle forze dell’ordine, alla magistratura, e subendo anche inaccettabili aggressioni, come quella subita dal vice sindaco, che è rimasto ferito”. E’ quanto afferma il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro. “A lui, al sindaco Limardo e a tutta l’amministrazione – aggiunge Ferro – rivolgo la mia solidarietà, nella certezza che non si faranno condizionare da violenza e tentativi di intimidazione. Condivido la riflessione del procuratore di Vibo Valentia Camillo Falvo rispetto alla necessità di intensificare l’impegno per la demolizione degli immobili abusivi, che ancora è molto complessa nella fase esecutiva. E’ un tema cui il ministero dell’Interno dedica grande attenzione anche per il valore simbolico della restituzione alla collettività di un’area occupata da immobili abusivi, sia quando deturpano l’ambiente e costituiscono pericolo per l’incolumità pubblica, come è avvenuto a Vibo, sia quando si tratta di beni confiscati alle cosche, come è avvenuto con la demolizione, nei giorni scorsi, della villa-bunker del boss dei casalesi Michele Zagaria a Casapesenna. I cittadini devono avere la rappresentazione plastica di uno Stato presente nell’azione di contrasto alla criminalità, così come all’abusivismo e all’illegalità diffusa”