Si è tenuto questa mattina, nella Sala Giunta della Provincia di Cosenza, un incontro fra il presidente e il vicepresidente dell’Associazione Mare Pulito, Alessandro Ruvio e Giuseppe Dattilo, il direttore generale dell’Arpacal, Domenico Pappaterra, e il presidente della Provincia, Franco Iacucci. Il tutto, al fine di fare il punto sul“Protocollo d’intesa per la Salvaguardia e la Tutela del Mare”, già sottoscritto da diciannove dei ventuno comuni del Tirreno Cosentino cui era stato sottoposto.

Nell’ambito del meeting, è stato deciso che il Protocollo sarà ufficialmente firmato sabato 27 novembre con i soggetti istituzionali al momento aderenti al progetto. Da quel momento in poi diventerà immediatamente esecutivo. “Tale Protocollo – si legge in una nota stampa – prevede che le amministrazioni comunali coinvolte condividano le informazioni circa la propria rete fognaria, lo stato dei lavori di nuovi impianti di depurazione, laddove previsti, i rifiuti prodotti dalla gestione degli impianti, i costi energetici del sistema fognario/depurativo oltre all’individuazione di eventuali scarichi abusivi”.

La Provincia avrà un ruolo di coordinamento e provvederà ad istituire un apposito portale istituzionale online su cui saranno pubblicate, nella piena trasparenza, tutte le informazioni circa gli ambiti sopracitati.

“A seguito degli incontri organizzati, nei mesi scorsi, dai ragazzi dell’associazione “Mare Pulito” – ha dichiarato il presidente della provincia di Cosenza, Franco Iacucci – è emersa la volontà di fare rete tra tutti i soggetti interessati, primi fra tutti i Comuni, con un’azione precisa, unitaria e coordinata al fine di contrastare il fenomeno dell’inquinamento marino. Da qui, nasce l’idea del protocollo. Come Provincia – prosegue Iacucci – anche se la questione non è di nostra stretta competenza, abbiamo deciso di mettere in campo un sistema di controllo integrato che possa utilizzare le sinergie derivanti dalla convergenza di diversificate professionalità e specializzazioni. E oggi finalmente siamo arrivati alla data ufficiale della firma del Protocollo con l’obiettivo di individuare e identificare scarichi abusivi e ogni azione illegale che possa essere causa d’inquinamento”.

Secondo il direttore generale dell’Arpacal, Domenico Pappaterra, si tratta di una lodevole iniziativa “perché coinvolge la Provincia di Cosenza, le amministrazioni locali e l’associazionismo sul territorio. Ho affidato al direttore scientifico il compito di interloquire con i tecnici della Provincia di Cosenza – ha detto Pappaterra – per definire i confini operativi e istituzionali della diretta partecipazione dell’agenzia, stante i particolari compiti di controllo e ispettivi, svolti molto di frequente per conto delle Procure che in alcuni ambiti territoriali hanno costituito vere e proprie Task Force sulla problematica dell’inquinamento. Ho voluto anche far presente che essendo l’Arpacal un Ente Strumentale della Regione, è doveroso informare preventivamente il Dipartimento Ambiente di questo eventuale coinvolgimento”.

Dal canto suo, l’associazione Mare Pulito ha espresso piena soddisfazione e non nasconde l’emozione di “essere, finalmente, ad un passo dalla concretezza di un anno di lavoro. Un lavoro reso sempre alla comunità dei cittadini calabresi e di coloro che scelgono le nostre coste per le loro vacanze nonché a tutti gli operatori turistici che si impegnano per rendere la nostra Regione una top destination fra le mete turistiche italiane. Un lavoro che non finisce qui ma continuerà con il costante monitoraggio dello stato di salute del nostro mare”.

Tra i comuni che hanno già sottoscritto il protocollo di intesa figurano San Nicola Arcella, Bonifati, San Lucido, Belmonte Calabro, Falconara Albanese, Guardia Piemontese, Sangineto, Cetraro, Longobardi, Fuscaldo, Grisolia, Amantea, Paola, Santa Maria del Cedro, Acquappesa, Tortora, Diamante, Scalea, Fiumefreddo Bruzio. All’appello mancano i comuni di Belvedere Marittimo, che al momento è retto dal Commissario prefettizio,dott.ssa Regina Antonella Bardari, e il comune di Praia a Mare con il cui sindaco, Antonio Praticò, continua il dialogo per arrivare alla firma del Protocollo, ancora non pervenuta.