Da quanto si è appreso, dopo che uno degli aggressori si era consegnato spontaneamente in caserma poco dopo i fatti, oggi è stato fermato un altro soggetto che avrebbe preso parte alla lite poi degenerata nella gambizzazione delle due vittime

Sono dunque in stato di fermo il 38enne A.C., ritenuto l’esecutore materiale, ed il 47enne V.P. che avrebbe, invece, incitato agli spari il primo.

Secondo quanto sostiene la Procura, una lite verbale nata nei pressi di un panificio di via Roma, sarebbe degenerata in un’aggressione fisica. Sarebbe stato, quindi, il 38enne ad esplodere cinque colpi di pistola contro i due imprenditori quarantaduenni A.B. e P.P., cognati ed entrambi residenti a Pennaconi di Cessaniti. Il primo è stato ferito solo ad una gamba, la sinistra, mentre il secondo è stato colpito ad entrambi gli arti. Si trovano attualmente ricoverati in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita, presso l’ospedale di Vibo Valentia, in cui sono stati trasferiti da quello di Tropea.

L’accusa per gli indagati è di tentato omicidio. Secondo gli inquirenti, in concorso morale e materiale tra loro, avrebbero compiuto “atti idonei diretti in modo non equivoco” a causare la morte dei due imprenditori gambizzati. Entrambi i fermati devono rispondere anche dell’accusa di detenzione illegale e porto in luogo pubblico di un’arma comune da sparo.