Garantire supporto scolastico fuori dal contesto didattico, favorire la socializzazione e sostenere la genitorialità, l’educazione dei figli e il dialogo familiare per accompagnare la crescita e lo sviluppo armonico della personalità di tutti quei minori che vivono all’interno di contesti e nuclei che manifestano fragilità. È questo l’obiettivo del servizio di ‘’Educativa Domiciliare’’, partito ufficialmente a Cariati.  

 Soddisfazione è stata espressa dal sindaco, Filomena Greco, e dall’assessore alle politiche sociali, Rosaria Bianco, per l’ampliamento del ventaglio di opportunità messe in campo dall’equipe di esperti del progetto Fondo Povertà.

“Gli interventi di carattere sociale ed educativo – sottolinea l’assessore Bianco – si inseriscono nel quadro delle iniziative che vogliamo continuare a portare avanti e destinare in particolare ai più giovani, attraverso campagne di sensibilizzazione nelle famiglie per prevenire il fenomeno delle devianze e delle dipendenze. I prossimi step del servizio di educativa domiciliare prevedono un primo colloquio in Comune con i genitori per poi includere e coinvolgere l’adolescente in questione. Per individuare le famiglie sarà avviato un censimento con il sostegno della scuola.  Le educatrici ed assistenti del Fondo povertà redigeranno un vademecum con le linee guida dell’iniziativa da condividere con la comunità scolastica. Inoltre, appena pronto, nelle prossime settimane faranno anche un incontro da remoto con i genitori rappresentanti di classe, per presentare il progetto e diffonderlo”.